SBK, A. Lowes: “Bulega farà una gara a sé, noi lotteremo alle sue spalle”
Pubblicato il 20 febbraio 2026, 09:38
Il circuito di Phillip Island, si sa, è unico nel suo genere e non sempre i valori in campo corrispondo a quelli effettivi della stagione, ma è anche vero che la pista australiana è particolarmente amica per Alex Lowes, che qui ha già vinto con la Kawasaki. Il britannico, ora portacolori Bimota, è infatti risultati il “primo degli altri” nelle prove del venerdì alle spalle dell’imprendibile Nicolò Bulega, nonostante una KB998 Rimini ancora parecchio carente dal punto di vista del motore: ecco le sue parole.
“Purtroppo ho trovato molto traffico e, una volta liberatomi di Nagashima e altri piloti, ho provato ad effettuare qualche altro giro tirando, peccato per la caduta perché è stata un mio errore visto che ho frenato troppo forte in curva 4”, ha spiegato un Alex comunque velocissimo. “Non mi aspettavo di cadere ma forse le modifiche effettuate non sono state quelle corrette, in ogni caso le nuove gomme sembra funzionino bene e sono riuscito a migliorarmi rispetto ai test, specialmente nel terzo settore, che è ciò che conta”.
SBK, Bassani: "Bulega ci fa spingere al 110%, tenendoci tutti svegli"
Lowes: “Siamo lenti sul dritto, in gara sarà complicato”
“Siamo competitivi, chiaramente Bulega farà una gara a parte e al momento sembra irraggiungibile, ma alle sue spalle siamo in tanti ad essere da podio”, prosegue il pilota di Lincoln. “Si sa però che Phillip Island è un circuito particolare e sono curioso di vedere come saremo messi una volta tornati in Europa, perché sarà importante avere il giusto ritmo da Portimao in avanti tornando al setup utilizzato nei test. Qui, però, al momento abbiamo trovato un buon setting, il problema è che non possiamo superare nessuno”.
“Sinceramente sono un po’ deluso, perché siamo molto lenti sul dritto e questo mi preoccupa in vista della bagarre perché in rettilineo non riesco a passare neanche le Yamaha, figuriamoci le BMW”, ha poi aggiunto parlando dell’ormai solito punto debole della propria moto. “Al momento l’unico pilota che posso superare è Bassani che ha la mia stessa moto, perciò in gara sarà fondamentale essere forti in staccata anche se poi risulterà complicato mantenere la posizione e gestire le gomme fino alla fine”.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

