SBK, Bautista coi piedi di piombo: “Obiettivi? Ora sarebbe stupido pensarci”

Dopo due giorni di test, il pilota spagnolo ha più dubbi che conferme: “Devo ancora conoscere bene squadra, moto e capotecnico. Rimango concentrato su me stesso”

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 17 febbraio 2026, 09:59

È appena al di fuori della top 10 Álvaro Bautista nella seconda giornata di test Superbike a Phillip Island. Il pilota Ducati, passato dalla formazione ufficiale al Barni Spark Racing Team durante l'inverno, ha imparato a conoscere la sua nuova squadra dopo diversi anni nello stesso box: un processo di adattamento che richiederà ancora diverso tempo.

L'ammissione: “Dobbiamo ancora conoscerci”

Nei test australiani, i tempi passano in secondo piano per Álvaro Bautista. Dopo un inverno passato senza poter fare chilometri importanti, il due volte iridato Superbike è dovuto ripartire da zero. “Ho imparato a conoscere sia la moto che il team, cosa che non ho potuto fare a gennaio - conferma -. Abbiamo cominciato con lo stesso setup di Jerez, ma questa pista è completamente diversa. Ieri ho faticato molto, mentre oggi abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno aiutato. Dobbiamo ancora migliorare molto: si possono fare dei cambiamenti nell'assetto, ma anche il nuovo capotecnico deve imparare ad interpretare le mie indicazioni. Il modo di lavorare è leggermente diverso rispetto a quanto ero abituato, poi con Giulio [Nava] ci conoscevamo alla perfezione. Con Luca [Minelli], invece, ci serve ancora del tempo”. 

In generale, Bautista deve ancora prendere feeling con la nuova Panigale V4 R: “Non posso ancora guidare la moto come voglio, ma nell'ultima uscita mi sono sentito bene. Abbiamo concluso in maniera positiva, vediamo se durante il weekend riusciremo a capire che cosa mi serve per andare forte”. 

Gli obiettivi: “Rimango concentrato su me stesso”

Quello fatto da Bautista nell'inverno non è solamente un cambiamento di box, ma di vita. Passare da un team ufficiale ad uno indipendente, apparentemente, potrebbe comportare diverse differenze smentite dallo spagnolo. “Dentro il box, non ci sono differenze tra un team ufficiale ed uno indipendente. Cambiano solo le facce. Barni fa di tutto per avere il meglio del meglio nel box”. Più spinoso, invece, sembra l'adattamento alla nuova Panigale. “La nuova V4 R è diversa rispetto alla precedente: non sono arrivato al 100%, quindi non posso dire se sia meglio o peggio. Ci sono alcune differenze, ma bisogna ancora lavorare tanto sul setup”.

Per quanto riguarda l'imminente weekend di gara, è ancora troppo presto per parlare di risultati. “Ora come ora, non sento di poter combattere per alcuna posizione: sono concentrato su me stesso. Il passo gara non è granché, quindi dobbiamo continuare a lavorare durante il weekend. Oggi sarebbe stupido pensare a qualsiasi tipo di posizione perché non conosco il potenziale dei miei avversari”. 

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