Ironicamente Indipendente: team Barni il più titolato della SBK 2026

Pubblicato il 12 gennaio 2026, 14:15
Indipendente, sì. Ma con capacità da strutture e velocità ufficiali, supportate da ben tre titoli mondiali e un europeo. Il team Barni Spark Racing festeggia i 30 anni di attività, lanciando un 2026 nel quale ottenere le ennesime grosse soddisfazioni. E' quasi ironico definire "privata" la formazione Ducati lombarda, partendo proprio dall'imput iniziale: in tutta la SBK, nessuno pilota singolo o duo permanent conta lo stesso numero di allori e affermazioni. Il potenziale per vincere ancora c'è. L'uscita di Toprak Razgatlioglu e l'abbandono dei panni da titolare di Jonathan Rea sottaggono qualcosa come nove titoli - tre il turco, sei per il nordirlandese - nel totale di 197 vittorie. Johnny ha pure tre primi posti Supersport. Le restanti squadre iscritte non vantano numeri pari a Barni.
Nessuno come Barni in SBK
Ribadiamo: i frofei da contare sono stati portati nel box da piloti che hanno vinto con altre compagini. Resta però il peso della qualità a manovrare la nuova Panigale V4 R, motocicletta che, sulla carta, parte quale riferimento del campionato 2026. Ecco un resoconto di primi posti e trofei che la squadra di Marco Barnabò conta a motori per ora spenti.
Alvaro Bautista va per le 42 primavere, sicché super esperto. Dalla sua abbiamo a oggi: titolo 125 Gran Prix edizione 2006, allori SBK 2022 e 2023. Nelle derivate di serie ha calcato per 63 volte il gradino più alto del podio, mentre coi protitipi - quelli veri - ha firmato 16 gare e alzato al cielo 49 coppe.
Yari Montella, campano da poco ventiseienne, ha fatto suo il cosiddetto CEV, nientemeno che ii FIM JuniorGP Worlrd Championship Moto2, riconosciuto quale categoria continentale. Era il 2020, a regalargli l'approdo iridato. Da notare i successi presi in Supersport, ben 8, da sommare ai 20 podi.
Includiamo pure il meritevole Nicholas Spinelli, classe 2001, deputato al Campionato Italiano Velocità ed eventuale sostituito di uno dei titolari. L'abruzzese si è imposto nella Moto3 tricolore nel 2017 e 2019, per poi aggiungere la conquista della Supersport Next Generation 2022, vestendo i colori Barni, per i quali si ricorda l'impresa 2024: vittoria ad Assen mondiale di Gara Uno. Sono 4 le vittorie nella ormai archiviata MotoE. Dalla sua anche un secondo posto nella categoria di mezzo iridata 2023.
SBK 2026 con nove titoli mondiali in meno
Aruba Ducati con Nicolò Bulega impostosi nel 2023 in Supersport. Le esperienze maturate in Moto3 e Moto2 gli sono servite. Il numero 11 ha in bacheca 20 trofei Superbike. Iker Lecuona ha "zero titoli", nella volontà di sbloccarsi quanto prima. Marc VDS Ducati ha in Sam Lowes un iridato Supersport, Lorenzo Baldassarri oggi in Go Eleven ha 5 vittorie in Moto2 e 4 in Supersport. Alberto Surra, neo acquisto Motocorsa, ha pagine promettenti da scrivere. Andrea Iannone - sempre che parteciperà - conta 13 Gran Premi. Team Bonovo e Tarran Mackenzie per ora nulla.
Honda ha preso Jake Dixon, vincente in 7 gare Moto2, Somkiat Chantra ne ha 2 della stessa classe. Yamaha ufficiale: Andrea Locatelli, titolo Supersport 2020 e una gara in Superbike, Xavi Vierge nessun alloro. GYTR GRT: Ramy Gardner mondiale Moto2 edizione 2021, Stefano Manzi fresco detentore Supersport. MotoXracing e Mattia Rato, ancora da scrivere, stesso discorso con Bahattin Sofuoglu.
Kawasaki Puccetti a Garrett Gerloff unica formazione dotata di Ninja, rinnovata e con voglia di alte posizioni di classifica. Bimota. L'americano non conta mondiali, nemmeno Alex Lowes e Axel Bassani, duo Bimota però forte e completo. Il più orte è forse il team BMW, con Danilo Petrucci e Miguel Oliveira. Parliamo di vincitori di Gran Premi e non solo, quasi "incompiuti". Potrebbe essere l'anno buono.
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