SBK, Rato: “È stata una sorpresa anche per me, voglio migliorare gara dopo gara”

L’esordiente nel mondiale Superbike si racconta, tra gli anni difficili in Moto2 e il rilancio nel CIV Supersport fino al test di Jerez con la R1 del Team Motoxracing
SBK, Rato: “È stata una sorpresa anche per me, voglio migliorare gara dopo gara”

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 5 gennaio 2026, 08:53

In un motociclismo sempre più monodirezionale, con percorsi preimpostati, c’è ancora chi si costruisce il cammino seguendo i propri desideri. È il caso di Mattia Rato, uno dei sei rookie della Superbike 2026 in sella alla Yamaha del Team Motoxracing. Se fosse francese, il monzese verrebbe definito Motarder, trattandosi di motociclista estremamente duttile, in grado di essere competitivo in pista come nell’off-road. D’altronde Rato è stato in grado di salire sul podio nello tesso giorno al CIV in Supersport 300 e Supersport NG, di conquistare il titolo italiano Supermoto S4 (categoria soltanto su asfalto) e poi debuttare nel Mondiale a Mettet vincendo tra i Rookie. Come se non bastasse, è anche salito sul podio nell’europeo Moto2. Nonostante i soli vent’anni, Rato sembra aver già vissuto mille vite che lo hanno portato sul palco più importante della sua carriera: il WorldSBK.

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Una stagione da protagonista nel CIV

Ti appresti a spiccare il grande salto dopo una stagione da protagonista nel CIV Supersport.

«Mi sono trovato subito bene con Mesaroli Racing e la Ducati. Prima della tappa del Mugello abbiamo svolto dei test in cui ho trovato un set up perfetto: da quel momento siamo migliorati sempre di più fino al finale di stagione, quando ho ottenuto tre successi nelle ultime tre manche. Posso soltanto dire che la stagione è andata benissimo».

Aver terminato a soli nove punti da Luca Ottaviani ha generato qualche rimpianto?

«Sinceramente sì. Purtroppo la scivolata di Vallelunga e qualche problema tecnico ci hanno fatto perdere punti per il campionato. Ci sono stati episodi poco fortunati: al Mugello ho fatto ottavo dopo aver tamponato Lorenzo Dalla Porta, al quale si era spenta la moto, ho compiuto gli ultimi giri con il disco freno e il perno della ruota storti, rischiando di stendermi a ogni curva. Alla Racing Night ho avuto problemi con il cambio in Gara 1».

Sei tornato nel CIV a fine 2024, presentandoti con quell’incredibile doppio podio in 300 e Supersport: com’è stata quella domenica a Imola?

«Per me i weekend di gara sono lunghi e un po’ noiosi, soprattutto quando si gira dal giovedì: stai tanto nel paddock ma poi giri poco, quindi ti stanchi più mentalmente che fisicamente. In quel weekend invece ero sempre in moto e quindi mi sono divertito un sacco, anche perché sono andato forte».


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