SBK, Iannone risponde a Toprak: “Io scendo sempre in pista per vincere”

Pubblicato il 13 ottobre 2025, 10:17 (Aggiornato il 14 ott 2025 alle 09:58)
L'ultima gara del mondiale Superbike sul circuito portoghese dell'Estoril si è conclusa con la vittoria di Nicolò Bulega davanti a Toprak Razgatlioglu, al quale ha fatto storcere il naso la condotta di gara di Andrea Iannone nei primi passaggi. Nonostante una partenza anticipata e la conseguente penalità di due long lap penalty, il portacolori Go Eleven ha infatti dato battaglia nelle battute iniziali ritrovandosi in bagarre con lo stesso Toprak, secondo cui Andrea avrebbe volutamente aiutato gli altri ducatisti e in particolare Bulega. Ovviamente la risposta del numero 29 non si è fatta attendere: ecco cosa ha detto.
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Iannone: “Si corre per vincere, altrimenti dovremmo cambiare nome a questo sport”
“Toprak è un pilota davvero talentuoso, intelligente e fortissimo, perciò ho grande rispetto sia di lui che del suo team”, ha detto il portacolori Go Eleven arrivando poi subito al punto. “Voglio che sia chiara una cosa: esattamente come lui, anche io scendo in pista sempre e soltanto per vincere e dare il massimo. E' impensabile che abbia voluto fare apposta un jump start solo per penalizzarlo. Non farei mai una cosa del genere, non inizierei mai una corsa con l'obiettivo di aiutare qualcun altro rovinando però la mia gara. Entrambi corriamo con lo stesso obiettivo, perciò gli auguro buona fortuna”.
Parlando invece del jump start in sé, purtroppo non il primo della stagione, Andrea ha spiegato l'accaduto: “Quando ho inserito la marcia la moto si è mossa, non è la prima volta che accade. E' un peccato, perché avevamo il potenziale per salire sul podio e lo dimostra il fatto che Bautista non girava molto più veloce rispetto a me. In ogni caso tra me e Toprak c'è stato soltanto un incrocio di traiettorie, non esiste una famiglia Ducati, qui si corre per vincere. Altrimenti, dovremmo cambiare nome a questo sport”.
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