SBK Aragon, Razgatlioglu: “Accelerazione e grip della Ducati sono migliori della mia moto”
“Volevo riuscire a vincere una gara qui prima di passare in MotoGP” commenta il turco di BMW dopo la vittoria numero 13 di fila in stagione

Marco Pezzoni
Pubblicato il 27 settembre 2025, 17:38
Primo centro in carriera, seppur in volata per 30 millesimi, sulla pista spagnola per Toprak che mette altri cinque punti in classifica tra sé e Bulega in attesa delle due gare di domani
“Non avevo un piano per l’ultimo giro – esordisce Razgatlioglu – guardavo solamente la tabella, mi interessava la distanza. La mia squadra mi ha segnalato il gap, all’ultimo giro era di 0.5 su Bulega ma lo sentivo vicino all’ultima curva. Ho sempre guidato come se mi fosse stato sempre addosso, mi interessava solo la bandiera a scacchi. Avevo bisogno di vincere questa gara perché ho girato da solo per 7-8 giri e ho pensato solo a vincere questa gara. Sul rettilineo posteriore avevo una bella accelerazione ma all’ultima curva il posteriore spinnava tanto e non riuscivo ad accelerare bene, sapevo che Ducati era molto veloce.”
Poi aggiunge: “Quando ho visto la bandiera a scacchi ho iniziato a sorridere, sentivo vicinissimo il sound della Ducati ma dopo la bandiera a scacchi ero solamente felice. Ho sorriso tanto perché questa è la mia prima vittoria ad Aragon, sono molto felice per questo. Volevo riuscire a vincere una gara qui prima di passare in MotoGP, ed era molto importante. Devo restare calmo perché domani ci sono altre due gare e se riuscirò a vincerle sarà importante ma dobbiamo ancora migliorare la moto, specialmente il grip posteriore come tutti hanno visto all’ultima curva quando la Ducati mi arrivava addosso. L’accelerazione della moto di Nicolò è migliore della mia ed anche il grip che ha Ducati è su un livello più alto rispetto alla mia. Ho cercato di spingere tanto per mettere del gap ma alla fine abbiamo chiuso vicini, ho vinto la gara che è la cosa più importante. Vedremo domani.”
Razgatlioglu tra il duello con Bulega, il record di vittorie e la staccata a ruota posteriore alzata
Non è stata una delle gare più difficili per il turco questa di Aragon ma Toprak ha dovuto lottare con un gap sempre di 3-4 decimi su Bulega e soffrire vedendo che la Ducati si avvicinava tantissimo all’ultima curva. “Non è stata la gara più difficile della stagione, ma solo gli ultimi 7-8 giri nei quali vedevo sempre il gap a 0.3 e sentivo Bulega arrivarmi addosso all’ultima curva dopo che ho spinto tanto negli ultimi giri. Il gap era sempre lo stesso perché all’ultima curva mi arrivava sempre addosso. L’unica strategia che avevo era quella di stargli davanti perché standogli davanti avrei avuto una guida più facile. Standogli dietro vedevo che in alcuni settori era più lento, dovevo passarlo. Sul rettilineo opposto era molto più veloce soprattutto in uscita dalla variante. Standogli davanti potevo accelerare meglio e Bulega riusciva a passarmi solo alla fine del rettilineo. Non era una vera strategia ma era quello a cui pensavo. Ad inizio gara, poi, non riuscivo a vedere la mia tabella perché tutti i team mettevano fuori la loro e la mia era coperta, durante la gara poi sono riuscito a vederla perché il team ha fatto un gran lavoro. Oggi abbiamo fatto un gran lavoro, domani vediamo. Se vinco la Superpole Race di domani batto il mio record. Adesso inizio a pensarci al record, la prima gara è andata. Penso alla Superpole Race prima di tutto e dopo quella penserò a gara-2.”
Sempre sul duello con Bulega dice: “Pensavo di avere un buon margine ma all’ultimo giro ho fatto degli errori qua e là in qualche curva, non sapevo quanto fosse il gap all’ultimo giro, dalla tabella vedevo 0.5 ma sapevo che fosse vicino. Riuscivo a sentire il suo motore perché nell’ultimo settore era velocissimo. Ho spinto tanto per tutto il tracciato ma perdevo soprattutto nel lungo rettilineo e all’ultima curva.”
Poi aggiunge ripensando anche alla battaglia di Portimao comparata a questa gara: “Mi sono divertito tanto ad inizio gara, in alcuni settori lui era più forte mentre io lo ero in altri, normale che finisse così. Negli ultimi 9-10 giri abbiamo iniziato a guidare normalmente senza continuare a lottare. Quando l’ho visto all’ultima curva ho perso la motivazione, ha una buonissima accelerazione e la moto curva molto bene. L’ultima curva si sposa con il suo stile di guida e Ducati ha un grip migliore rispetto alla mia moto.”
Sulla staccata a ruota posteriore alzata dice: “Delle volte ad inizio gara c’è troppa benzina e quando freno un po’ più aggressivo faccio uno strano stoppie. L’importante è non essere andato largo.”
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