Prendere o lasciare: Liberty Media ed una SBK da ricostruire nel 2027

La società americana dovrà occuparsi non solo della MotoGP ma anche delle derivate, che vivono momenti di incertezza, a meno che una cessione non cambi lo scenario
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Prendere o lasciare: Liberty Media ed una SBK da ricostruire nel 2027

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 19 settembre 2025, 16:28

Troppo spesso forse si abusa del termine rivoluzione, ma ciò a cui sembra andare incontro la Superbike nel prossimo futuro sembra davvero poter assumere una portata rivoluzionaria. La certa uscita di scena di Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea l’avvicinamento al termine della carriera di Alvaro Bautista potrebbero essere solo il prologo di un profondo rinnovamento, potenzialmente positivo quanto negativo.

Il primo punto da valutare, in parte come per la MotoGP, è il prossimo arrivo in cabina di regia di Liberty Media, che nel luglio scorso ha ufficializzato l’acquisizione dell’84% di Dorna, dopo aver ricevuto il definitivo via libera dalla Commissione Europea in materia di Antitrust. Per le derivate di serie quello che scatterà fisicamente nel 2026 sarà il secondo grande cambio nella stanza dei bottoni dopo quello del 2012, quando la Infront cedette il controllo a Dorna, che scrisse così la parola fine alla guerra fredda tra SBK e MotoGP e mise le mani sui due campionati motociclistici più importanti del mondo. 

SBK da valorizzare o minimizzare 

Giudicare in poche righe l’operato della società spagnola in questi 15 anni sarebbe ingiusto, ma raccogliendo qualche parere nell’attuale paddock delle derivate, è più facile imbattersi in commenti negativi piuttosto che in elogi. Del resto è apparso chiaro sin da subito che Dorna non volesse creare un prodotto tanto forte da poter – come accaduto in passato – oscurare anche solo per cinque minuti quel piatto forte del menù che è la MotoGP, ed alcuni indicatori – come la diminuzione di gare fuori dall’Europa – hanno negli anni confermato questa tendenza.

Ora cambia il burattinaio ma non lo scenario, dato che Liberty Media dovrebbe sulla carta gestire entrambi i campionati come fatto finora da Dorna. Ma qui sorge il dubbio, perché leggendo con un pizzico di attenzione tutti i comunicati ufficiali diramati in questi mesi relativi all’acquisizione di Dorna da parte di Liberty Media, la Superbike è stata menzionata marginalmente, tanto che ad oggi è quasi impossibile sapere cosa la società americana voglia farne. Uno scenario che porta a due possibili soluzioni: la prima è ovviamente che la SBK resti sotto l’ombrello di Liberty. In questo caso la speranza è che i segnali di questi mesi fossero solo un caso dettato dalla problematicità dell’operazione, perché altrimenti le derivate sembrano destinate ad un ruolo da comprimarie come nelle annate più bolse della gestione Dorna. 

La seconda opzione invece consisterebbe nella vendita della SBK ad un’altra società, il che riporterebbe in auge quel dualismo tra i due campionati che ha contraddistinto soprattutto gli anni ’90 e ’00. Il nome caldo in questo senso è quello di Discovery, la società promoter del mondiale Endurance fino alla fine di questa stagione, che già nel corso della passata stagione aveva messo in piedi una trattativa per l’acquisto della SBK in ottica 2027, con l’idea di base di costruire un inedito ibrido. 

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