SBK, Rea: “Infortunio doloroso, ma ho smesso con gli antidolorifici”

Jonathan salterà anche il round di questo fine settimana ad Assen e ammette: “Le cicatrici nel piede fanno molto male, ma i farmaci mi avevano destabilizzato”

SBK, Rea: “Infortunio doloroso, ma ho smesso con gli antidolorifici”
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Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 8 aprile 2025, 16:55

Dopo la lunga e trionfale parentesi da pilota ufficiale Kawasaki culminata con sei titoli mondiali conquistati, il passaggio di Jonathan Rea in Yamaha nel mondiale Superbike non si è rivelato semplice per il nordirlandese, il quale ha vissuto un 2024 in salita e, adesso, sta facendo i conti con un brutto infortunio che non gli ha ancora permesso di gareggiare.

La caduta in Australia ha infatti portato ad un'operazione al piede e ad un lungo periodo di recupero per il numero 65, che pur essendo tornato nel paddock a Portimao non può ancora tornare in azione e lascerà la sua Yamaha R1 nuovamente nelle mani di Jason O'Halloran anche questo weekend ad Assen, nella speranza di rientrare in occasione del prossimo round in programma a Cremona ad inizio maggio.

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Rea: “Sono stato male mentalmente per via degli antidolorifici”


Durante il lungo percorso di recupero, il 38enne ha anche dovuto prendere degli antidolorifici, che come ha raccontato lui stesso non hanno però dato il risultato sperato: “Sono alle prese con un infortunio doloroso visto che ho due cicatrici lunghe dodici centimetri sul piede che mi fanno molto male e, dopo l'operazione, per alleviare il dolore mi sono stati dati degli antidolorifici che però non hanno portato a nulla di buono”.

Ho dovuto smettere di prendere i farmaci, perché non facevano molto effetto per quanto riguarda il dolore, ma mi hanno destabilizzato mentalmente, a tal punto da avermi fatto trascorrere diversi giorni chiuso in camera da letto, cosa che non mi è piaciuta affatto”, prosegue Jonathan. “Quando ho smesso, ho ritrovato le energie, ricominciando ad uscire di casa e ad avere a che fare con la mia famiglia. E' stato bello e adesso non vedo l'ora di tornare in sella”.

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