Ryde: “Difenderò l'1 nel BSB. Il mondiale? Con l'occasione giusta” | Esclusiva
Dopo aver conquistato il titolo nella serie britannica, Kyle ha preso parte al weekend della SBK a Jerez tornando così nel paddock iridato: ecco cosa ci ha raccontato

Pubblicato il 22 ottobre 2024, 19:41
Con l'incredibile finale del BSB a Brands Hatch ancora ben impresso nella memoria, Kyle Ryde (così come il diretto rivale Tommy Bridewell) ha preso parte all'appuntamento conclusivo del mondiale Superbike sul circuito di Jerez de la Frontera. Nonostante il weekend non sia andato come previsto essendosi concluso anzitempo, l'inglese è così tornato nel paddock iridato, dove aveva già militato in passato correndo in Supersport, scendendo in pista con la Yamaha R1 del team Grilla OMG Racing con cui ha gareggiato nella serie d'oltremanica.
Abbiamo chiesto a Kyle cosa si prova a laurearsi campione dopo un finale di stagione del genere, ma anche cosa si aspetta dall'arrivo al mondiale nel 2025 del suo compagno di squadra di quest'anno, Ryan Vickers, e cosa pensa a proposito di un suo possibile ritorno nella serie iridata in pianta stabile in un futuro non troppo lontano: ecco cosa ci ha raccontato in esclusiva.
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Ryde: “La costanza mi ha permesso di vincere il titolo, ma confermarsi non sarà facile”
Che cosa si prova a vincere il titolo dopo un finale di stagione così emozionante come quello di Brands Hatch?
“Rendersi conto di essere il campione del British Superbike è un'emozione fantastica, anche e soprattutto perché il titolo è arrivato in maniera incredibile per un solo punto. Nell'ultima gara a Brands Hatch sono stato protagonista di 21 sorpassi e controsorpassi, credo sia stata la corsa più emozionante e divertente della mia carriera. Sia io che Tommy (Bridewell, ndr) siamo stati spesso e volentieri i piloti più veloci in pista ed è stato bello lottare testa a testa fino all'ultimo”.
Che cosa ti ha permesso di fare la differenza?
“Come velocità pura sia io che la squadra siamo stati fantastici, ma a fare la differenza sono stati i weekend più complicati, perché siamo sempre riusciti ad ottenere qualche punto portando a casa il massimo possibile. Penso ad esempio a Knockhill, dove ho raccolto giusto un paio di punti ma che si sono rivelati decisivi in una stagione così combattuta. D'altronde, per vincere nel BSB la costanza è fondamentale visto che nel 2023 si è deciso tutto per mezzo punto e quest'anno per un punto”.
Nel 2025 punterai a difendere il titolo: lo farai con il numero 1?
“Sì, il prossimo anno penso di lasciare il mio attuale numero per utilizzare l'1. Gli ultimi due piloti che hanno preso questa decisione non sono riusciti a riconfermarsi, perciò l'obiettivo sarà quello di tenerlo per più di una stagione”.
Con il ritorno di Bradley Ray avrai un rivale in più nella corsa al titolo...
“Avere un pilota forte come Brad in squadra renderà la lotta al titolo ancora più incerta. D'altronde si tratta di un pilota che questo titolo l'ha già vinto a sua volta e, tornando nel BSB dopo l'esperienza nel mondiale, sarà sicuramente agguerrito. In più mi aspetto che anche Bridewell sia ancora veloce e sarà molto interessante un confronto al vertice tra gli ultimi tre campioni”.

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“La SBK? Sono concentrato sul BSB, ma in futuro... mai dire mai”
Seppur da wild card, com'è tornare nel mondiale?
“E' una bella sensazione tornare nel paddock del mondiale, specialmente in un'occasione come questa in cui corro senza pressione con il solo obiettivo di divertirmi con una moto ed un team che conosco alla grande. Il tutto, su uno dei miei circuiti preferiti in assoluto”.
Hai mai pensato ad un ritorno nel mondiale a tempo pieno?
“Probabilmente quando sono arrivato qui per la prima volta ero troppo giovane e non abbastanza maturo da poterci restare per più tempo, ma sono felice del modo in cui sta proseguendo la mia carriera. Magari un giorno, se si dovesse presentare l'occasione giusta, potrei tornare qui per una stagione completa in Superbike, mai dire mai, ma ci penserò in futuro visto che i piani per il prossimo anno sono già definiti e sono felice così”.
Passaggio al mondiale che verrà effettuato da Ryan Vickers, con cui hai condiviso il box quest'anno. Pensi sia la scelta giusta per la sua carriera?
“Ci sono piloti che cercano di arrivare al mondiale il prima possibile e comprendo la decisione di Ryan, che ha sponsor importanti ed un ottimo management che gliel'hanno permesso. Correrà in Superbike per due stagioni, perciò mi auguro che possa togliersi qualche soddisfazione e, magari, di lottare di nuovo con lui in futuro”.
Al mondiale la Yamaha quest'anno ha faticato, mentre nel BSB si è rivelata vincente. Ciò dipende soltanto dal regolamento diverso?
“Il regolamento tecnico del BSB permette di livellare le prestazioni delle varie moto, ma proprio per questo a volte diventa ancora più complicato fare la differenza. La Yamaha è una moto vincente, ma per arrivare a questo livello ho dovuto guidarla per diversi anni ed è questo ciò che conta: per stare al top bisogna avere un bel team alle spalle e prendere la giusta confidenza con la propria moto, fattore che richiede tempo. Adesso che sono arrivato al top, però, voglio restarci”.
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