SBK Donington, Rea: “Non sono ancora ai livelli di Locatelli e Remy Gardner”

“Massimo rispetto per il weekend di Remy in MotoGP in Germania” ha dichiarato il pilota ufficiale Yamaha nel media day inglese

SBK Donington, Rea: “Non sono ancora ai livelli di Locatelli e Remy Gardner”
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Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 12 luglio 2024, 10:42

Crocevia fondamentale per Jonathan Rea la gara di casa di Donington Park:  il cambio rotta è fondamentale dopo il difficile inizio di stagione, condito da un infortunio al polso ancora non del tutto concluso ma che non gli ha impedito di svolgere qualche allenamento.z.

Non sono ancora al 100% - esordisce Rea – mi sono danneggiato malamente il polso nella zona dello scafoide. Non è ancora guarito ma va decisamente meglio che a Misano, incredibile aver fatto le gare di domenica in quelle condizioni. Ho girato a Silverstone con la mia moto di allenamento, ho girato a Jerez su diverse Yamaha storiche e ancora la mia moto di allenamento. Mi sento bene.”

Poi aggiunge: “Non c’è niente di rotto ma sento che qualcosa non va, se schiaccio nella zona dello scafoide non sento tenuta. Non riesco nemmeno a stringere la mano, ma ho fatto tutti i controlli del caso e non è emerso nulla di rotto.”

Jonathan Rea tra l’errore di Misano e l’allenamento con la R1 a Jerez


Il sei volte iridato ritorna sull’errore che ha causato poi l’infortunio al polso: “Fa davvero male cadere a 130 miglia all’ora, ma è stato un mio errore. Partire dalla quindicesima casella porta a questo, sono andato sullo sporco e sono volato via. Non ho avuto tempo di pensare ad una soluzione perché era tutto perso. Quando cerchi di fare la tua gara ed essere determinato ti capitano avversari velocissimi e spietati. Probabilmente avrei dovuto essere un po’ più paziente, quando le cose non vengono puoi solo stringere i denti e farle riuscire. Devo imparare da quell’errore e cambiare la situazione.” 

Sull’evento Yamaha di Jerez ed in particolare sui giri con la sua R1 da allenamento spiega: “Quando ho guidato la R1 da allenamento a Jerez usare il freno della moto mi ha dato dei vantaggi, è uno strumento da usare e porta qualche vantaggio."

Jonathan Rea e la situazione attuale di Yamaha comparata alle altre marche


Di tutte le marche impegnate nell’attuale Mondiale, Yamaha sembra quella più “ferma” in termini di upgrade rispetto a BMW con le concessioni, Honda, Kawasaki (che dal prossimo anno sarà Bimota by Kawasaki) e ovviamente Ducati. “Non ho ancora estratto tutto il potenziale della moto, non sono ancora al livello di Remy Gardner e Locatelli. Sia io che Yamaha dobbiamo fare un passo avanti, sono sicuro che sia nei loro piani ma al momento non conosco quale sarà il futuro di Yamaha rispetto anche ai nuovi regolamenti.” 

Poi aggiunge: “Meglio chiedere ad Andrea Dosoli quali saranno i piani futuri di Yamaha. Tutti vogliamo di più, la cosa più facile per un pilota per andare forte è più potenza e più velocità, è sempre facile essere veloci quando si è a gas aperto al 100% ma va anche gestito. E’ una cosa che deve essere migliorata.” 

Il Rea-pensiero su Gardner in MotoGP al posto di Rins


Yamaha per sostituire l’infortunato Alex Rins ha chiamato in MotoGP il figlio di Wayne Gardner, Remy, ex campione Moto2 nel 2021. “Yamaha non mi ha chiesto se volessi sostituire Rins in Germania. Onestamente era una cosa alla quale non avevo minimamente considerato o alla quale non avevo pensato, per quello Yamaha non mi ha chiamato. Non c’erano nemmeno le tempistiche, soprattutto considerando il mio livello attuale di confidenza con la Yamaha SBK, sarebbe stato un bel problema vista anche la pista a me sconosciuta. Sarebbe stato bello avere un’altra tuta ma sarebbe stato difficile saltare in una classe così tosta e nella quale piloti di 10 anni più giovani stanno facendo bene.” 

Poi aggiunge: “Massimo rispetto per Remy per aver accettato ma sono concentrato su questo campionato e su quello che sto facendo.

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