SBK, Assen: Petrucci non cerca alibi, e mette in soffitta le novità

Danilo 11° a fine giornata: "Prima voglio arrivare al limite della moto, poi userò le nuove parti. La pioggia? Può mischiare le carte"

SBK, Assen: Petrucci non cerca alibi, e mette in soffitta le novità
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Gianmaria Rosati Gianmaria Rosati

Pubblicato il 21 aprile 2023, 20:25

La prima giornata in quel di Assen non ha particolarmente sorriso a Danilo Petrucci, come testimoniato dall’11° posizione nella classifica combinata delle due sessioni, ma il ternano non ha intenzione di perdere il buon umore. Del resto il portacolori Barni ha ancora davanti a sé due giorni dove migliorare, e può contare su sensazioni tutto sommato positive, seppure condizionate da alcuni problemi.
 
“Non venivo da un paio di anni ad Assen – apre Danilo – ed ho impiegato un po’ di tempo ad abituarmi ad alcuni elementi per me nuovi. Mi sto sentendo sempre meglio in sella, ma attualmente dal 5° al 16° vi sono 3 decimi di distacco, ed io mi trovo nel mezzo. Il problema è che ancora non ho capito con esattezza come usare la moto, e di conseguenza fatico a mettere insieme un giro: a volte mi sembra di essere lento, quando invece mi sto migliorando, e viceversa”.
 
Vi sono altri aspetti da migliorare?
 
“Non riesco a sfruttare la gomma nuova al primo giro, dato che divento veloce solo al quinto o al sesto: di conseguenza riesco a migliorare di pochi decimi, mentre altri anche un secondo. Devo capire, facendo chilometri. Vorrei stare più avanti, ma le sensazioni non sono del tutto negative, anche perché vado meglio con le gomme usate rispetto a quelle nuove, il che è un bene in ottica gara”.
 
Stanno funzionando le novità provate a Barcellona?
 
“Non sto usando nulla per ora, dato che prima voglio arrivare al limite con quello che ho, per non fare confusione. La moto ha potenziale ed il team sa come usarla, io devo ancora capirlo del tutto. Quando avrò la moto davvero in mano userò le novità”.

Petrucci e la lezione di Bautista

Hai seguito Bautista oggi. Cosa hai imparato?
 
“Alvaro guida in maniera diversa dagli altri, sfruttando le sue caratteristiche: riesce a frenare fino a centro curva, cosa per me rischiosa, e ha un vantaggio importante in accelerazione e sul rettilineo. Io non sto sfruttando l’intero potenziale della moto: principalmente perché ho sempre corso con gomme molto più dure delle Pirelli, tanto che a volte mi sembrano sgonfie. Non ho scuse comunque, devo migliorare e capirle sempre di più”.
 
Domani speri nella pioggia?
 
“Potrebbe mischiare le carte, e magari gli altri si spaventano vedendomi (ride ndr), ma con questa moto ho fatto solo una gara a Phillip Island sul bagnato, dove abbiamo fatto l’assetto a sensazione. Mi servirebbe un turno prima per mettermi a posto, ma in generale voglio essere veloce sull’asciutto. Domani sarà importante fare un bel giro in Superpole, dato che in questa pista non è semplice superare”.

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