Bulega domina a Magny-Cours e pensa a Toprak: “Con questa Ducati per lui sarebbe stato più difficile”
“Vorrei vincere il titolo a Cremona, siamo in Italia, sono un pilota italiano, sarebbe fantastico” dice l’italiano al termine di gara-2

Marco Pezzoni
Pubblicato il 6 settembre 2026, 16:58 (Aggiornato il 6 settembre 2026, 15:22)
Con l’ottavo hat-trick su nove round disputati, Bulega è sempre più leader del Mondiale e si appresta a chiudere formalmente ogni discorso nel prossimo round, quello di Cremona in programma alla fine di settembre
“Ogni volta che Iker fa qualcosa in più – esordisce Bulega rispondendo al fatto di non avere rivali – io ripeto e metto qualcosa ancora di più. Quando io ed Iker battagliamo mi diverto, sono felice. Stando dietro di lui capisco che ho qualcosa in più, parlo di questa mattina, faccio il mio passo in 34”7 con la SCX. Anche oggi pomeriggio con il caldo il passo era ottimo, il feeling fantastico. Sono contento di andare a Cremona in questo stato di forma.”
Sulla partenza di gara-2 ammette: “E’ stata una strategia quella di partire così forte, questa mattina ho capito che Iker stava facendo di tutto per fermarmi quindi sono partito con l’idea di non lasciargli chance, fare il mio passo già dalle prime curve e ha pagato.”
Il titolo a Cremona: “È casa mia e di Ducati, sarebbe fantastico”
Le prossime settimane saranno decisive per Bulega tra possibili annunci e la vittoria del titolo SBK in quel di Cremona. “Spero che le prossime settimane saranno belle per me, sono felice di vincere ancora fino a Cremona. Vorrei vincere il titolo a Cremona, è casa mia e di Ducati, siamo in Italia, sono un pilota italiano, sarebbe fantastico.”
Parlando delle differenze con Lecuona e le altre Ducati ammette: “Iker è molto forte e ogni volta che mette qualcosa di più sulla moto, io faccio altrettanto se non di più. Stiamo facendo lo stesso da inizio anno, le moto di Montella e le altre Ducati sono simili se non quasi uguali alla nostra, ad oggi io e Iker siamo un pelo più forti degli altri ducatisti.”
Poi aggiunge sul livello di velocità raggiunto quest’anno: “Mi piacerebbe che ci fosse più battaglia come questa mattina e come l’anno scorso con Toprak. Però quando posso fare il mio passo e guidare la moto come piace a me è bello vincere con qualche secondo di vantaggio.”
"Toprak? Con questa Ducati avrebbe faticato di più”
Sull’essere cresciuto come pilota dice: “Sicuramente ho appreso molto da Razgatlioglu che è un gran pilota, l’anno passato avevamo una moto non vecchia ma nemmeno nuova come questa, questa è un passo avanti molto grande e credo che con questa moto sarebbe stato un po’ più difficile per lui vincere il campionato. Quando vinco mi vengono in mente le battaglie con lui.”
Parlando dello stile di guida sulla Ducati MotoGP ammette: “Non ho ancora risolto il problema della guida della Ducati MotoGP. Io e Toprak abbiamo stili di guida molto diversi, Toprak è un pilota che frena molto forte e poi si ferma a centro curva, io ho più velocità a centro curva e credo che oggi in MotoGP con questa aerodinamica serva essere veloci in quella fase. Se sarò in MotoGP l’anno prossimo non dico che con le Pirelli sarà facile ma il mio stile di guida si adatterà molto ai prototipi.”
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