SBK Donington, Bulega: “Mi piacerebbe vincere il titolo a Cremona”
“Gli ultimi due mesi sono stati veramente stressanti, ho fatto tanti test tra SBK e MotoGP” commenta l’italiano di Ducati dopo la vittoria di gara-2

Marco Pezzoni
Pubblicato il 12 luglio 2026, 19:04 (Aggiornato il 14 lug 2026 alle 07:53)
Dopo l’inciampo del secondo posto di gara-1 di ieri, Nicolò riprende a macinare e fa sue sia la Superpole Race che gara-2 e allargando ancora il margine sul compagno di box Iker Lecuona
“Un’altra vittoria – esordisce Bulega – e sono molto contento perché ieri ero abbastanza deluso. Iker ha fatto un gran lavoro e ha meritato la vittoria ieri ma sapevo che avevo il potenziale per vincere. Ieri non ho giocato molto bene le mie carte, ma oggi mi sono svegliato e mi sono detto di guidare come so e così ho fatto.”
Bulega tra i cambiamenti sulla moto, la partenza e la battaglia con Montella
Per essere più competitivo rispetto alla gara di ieri, Nicolò ha modificato delle piccole cose in termini di guidabilità della moto. “Ho cambiato qualcosa sulla moto perché Iker ieri curvava meglio di me. Io frenavo forte ma non riuscivo a far girare bene la moto, abbiamo cercato un compromesso tra me e lui ed il mio passo oggi era molto veloce. Abbiamo migliorato rispetto a ieri.”
Sulla partenza ammette: “Il problema è stato lo start e anche stamattina passare Montella è stato molto difficile. Non so perché ma perdevo qualcosa in accelerazione e per passare dovevo essere un po’ aggressivo alla frenata di curva 11 perché dovevo farlo da lontano. Sapevo che se fossi partito in testa e avessi fatto le mie linee sarebbe stato molto più facile.”
Parlando della battaglia con Montella e della Superpole Race senza la caduta di Lecuona dice: “Yari è un grande pilota, frena forte e per passarlo ho dovuto uscire meglio dalla chicane per poi attaccarlo al tornante. Non so se avrei vinto la gara senza la caduta di Iker. Il mio passo era migliore di ieri, quando ho passato Yari ho fatto il mio giro veloce ed ho poi fatto 25”1 a due giri dalla fine, quindi il mio passo era forte. Non so quanto sarebbe potuto andare Iker gli ultimi 3-4 giri.”
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