SBK, Bulega: "Io favorito al titolo? Non per i test invernali"
Nicolò: "Inverno di prove buttato, ma sulla nuova V4 R mi sono trovato bene. La MotoGP, vorrei farla con Ducati, altrimenti..."

Pubblicato il 3 febbraio 2026, 19:09 (Aggiornato il 3 febbraio 2026, 19:56)
Nicolò Bulega comincia il piano interviste partendo dalla sprecata - causa meteo inclemente - fase prestagionale della SBK 2026: "Alla fine, il test con la V4 R nuova l'abbiamo fatto alla conclusione del 2025" spiega "dato che, per ora, non abbiamo girato. Quindici o venti giri a Jerez, tra condizioni ibride tra bagnato e asciutto... potevo spingere poco, la moto non funzionava bene. A Portimao, anche peggio: qualche tornata sull'acqua, un vento pazzesco, gomme che non andavano in temperatura... ho rischiato pure di cadere, dicendomi ch nemmeno ne valesse la pena. Inverno inutile, così guardiamo quanto fatto dopo l'ultima gara dello scorso anno. Dopo il primo test con la moto nuova, mi sono trovato bene. Credo in Ducati e nel suo operato, quindi partirei con la versione 2026".
Iker Lecuona lo sa: in Ducati ha l'occasione di carriera
Bulega favorito SBK, con testa (anche) alla MotoGP
Nonostante avverse condizioni, pochi chilometri macinati e cronologici scarsamente attendibili, Nicolò resta in cima alla lista dei bookmaker: "Se lo dicono, mica è per i test. I valori in campo del 2026 sono ancora da conoscere. A parte colori e grafiche, nessuno ha girato. Resto favorito, se guardiamo l'anno scorso".
Bulega sa di avere un compagno di box potenzialmente competitivo: "Iker sarà molto forte, e veramente bravo. Lecuona ha tanto esperienza sulle moto grosse, dovrò imparare anche da lui, senza guardare se sarà favorito o meno. Io metto sempre il massimo, mica guardo il contorno".
MotoGP, tormentone, promessa, traguardo. Per il numero 11 un mix di cose, da considerare attentamente: "Il sogno di ogni bambino, sin dalle minimoto, è arrivare in MotoGP. Quando ero giovane, lo volevo, essendo poi cresciuto in quel paddock. Per vari motivi, ho dovuto cambiare strada, malgrado mi sia rimasto in testa il pallino. Se me lo merito, magari vincendo qualche gara SBK, mi piacerebbe andare in MotoGP, spero con Ducati. Poi, se in Ducati non ci sarà posto, sarà il mio manager a occuparsene, in altri modi".
Mercato così anticipato e un problema? Forse, oppure no: "Chiudere i contratti già adesso, non è un punto a favore. Sarebbe tuttavia bello far parte della seconda ondata, mettendomi in luce nei test sulla MotoGP. Vedremo. Mica mi nascondo dietro giri di parole: se si va forte, ti guardano. Altrimenti, resta in SBK. Il primo test sarà a maggio".
I possibili e futuri rivali, come stanno messi? Una idea per quattro nomi c'è: "Quarta ha un contratto della madonna, adesso. Forse gli unici a dare le stesse condizioni sono quelli della Honda. Fabio potrebbe andarci. Acosta sostiene che i soldi non gli interessano. Magari Pedro va in Ducati. Martin dice di fare ancora qualche anno, poi basta. Jorge si è spaccato tutto, ha senso andare in Yamaha e prendere soldi, prima di smettere. Per quanto riguarda Pecco, dopo due mondiali vinti con la Ducati ufficiale, perché dovrei passare a una Ducati privata? Forse è meglio cambiare aria, come Aprilia".
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