SBK: Locatelli brilla “nonostante” Yamaha e… si mette sul mercato
Il podio di Gara 1 è solo l’apice del solido weekend del bergamasco, che ora passa la palla a Yamana. Sul tavolo c’è rinnovo, ma non è l’unica possibilità
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 31 marzo 2025, 19:50
La copertina del round di Portimao se la sono presa Toprak Razgatlioglu e Nicolò Bulega, ma sul virtuale gradino dei piloti migliori del fine settimana c’è spazio anche per qualcun altro, ossia Andrea Locatelli. Numeri alla mano Andrea ha raccolto ovviamente meno dei due avversari, ma in condizioni piuttosto differenti.
Anche in questo 2025 Yamaha sta infatti continuando a faticare, a causa di una R1 vetusta che ad oggi non può ritenersi allo stesso livello di BMW e soprattutto Ducati, le due moto attualmente vincenti in SBK. La classifica costruttori per il momento sorride con la terza posizione, ma la strada imboccata nelle ultime stagioni non è certamente positiva, e nemmeno l’arrivo di un asso come Jonathan Rea ha invertito la rotta.
Locatelli ancora di salvezza Yamaha
In tale scenario l’unico in grado di mantenere la nave a galla è così Locatelli, che a Portimao ha mascherato con classe le lacune della R1, cogliendo non solo il podio in Gara 1 – tenendosi alle spalle per tutta la corsa un Danilo Petrucci in costante pressing – ma anche un quinto posto in Superpole Race ed un quarto in Gara 2. Risultati da top rider, quello status a cui Andre ambisce non senza le giuste credenziali.
Per soggiornare con costanza nel salotto buono della classifica però serve anche una moto all’altezza, così i prossimi mesi potrebbero essere per il bergamasco cruciali. Sul tavolo infatti vi è il possibile rinnovo con Yamaha, del quale le parti hanno già iniziato a discutere, ma le strade per Andrea potrebbero essere varie.
Radio paddock infatti riferisce come più di una squadra stia perlomeno pensando a Locatelli, che come tanti potrebbe ambire a salire in sella alla miglior moto della griglia – la Ducati – seppure alle corrette condizioni ambientali ed economiche. Per certo a Portimao Andrea si è messo in mostra e ha fatto parlare la pista, la cosa migliore per un pilota che deve scrivere la prossima pagina della sua carriera.
La palla quindi ora passa a Yamaha, che in attesa di crescere dal punto di vista tecnico – il nuovo motore per ora non si è visto, mentre il telaio è stato ritoccato per quanto concerne le rigidezze – deve iniziare a gestire il proprio parco piloti, con il rischio di lasciarsi scappare colui che al momento ha raccolto cinque degli ultimi sei – dal primo round 2024 ad oggi – podi della casa in Superbike.
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