Biaggi: "A Brno nel '98 ho rischiato, a mio figlio non ho ancora dato il motorino"
Max ospite a "Che tempo che fa": "Ho fatto un po' di danni in quella occasione. Ora sono assistente maestro di sci: alle selezioni sembravo un po' il nonno di tutti"
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 24 marzo 2025, 15:18 (Aggiornato il 25 mar 2025 alle 14:56)
Biaggi, il record di velocità, lo sci e la famiglia
Tra i tanti traguardi tagliati da Biaggi nel post carriera c’è anche il record di velocità – per moto elettriche parzialmente aerodinamiche sotto i 300 chili – fatto segnare in Florida nel novembre 2021, in sella alla Voxan Wattman.
“E’ stato un esperimento, con una moto nata da un’idea di un gruppo di ingegneri di Monaco. Il motore è stato realizzato da una casa automobilistica tedesca, e sprigionava circa 470 cavalli, quando le MotoGP attuali sfiorano i 300. Ho toccato i 456 km/h. Le prime volte che ho superato i 400 km/h c’erano dei coni a terra, che delimitavano il punto da cui iniziare a decelerare, ma io non li ho proprio visti, perché ad una certa velocità l’occhio non vede più nel modo corretto. Di conseguenza hanno messo dei coni enormi (sorride ndr)”.
Ora Max si dedica alle sue passioni, tra le quali spicca lo sci, insieme ovviamente alla famiglia.
“Come genitore sono un po’ troppo attento, a mio figlio (Leon, nato nel 2010 e fratello minore di Ines, nata l’anno precedente ndr) non ho ancora dato il motorino. Ora sono assistente maestro di sci: è una grande passione, che mi ha fatto tornare a studiare, dato che ho svolto sia prove scritte che orali. Alle prime selezioni eravamo circa 300, con un’età media tra i 16 e i 21 anni: mi sono sentito un nonno, ma è stata una bella sfida”.
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