SBK, test Jerez: ecco come Yamaha sta aiutando Rea a ritornare al top
Il nordirlandese alle prese con il nuovo capotecnico ed una R1 aggiornata. Denning: "Lavoriamo su tutte le aree, anche quelle non visibili. Johnny voleva compiere un reset"
Pubblicato il 27 novembre 2024, 12:46
I test di Jerez sono in pieno svolgimento, ed uno dei box da tenere maggiormente d’occhio è certamente quello Yamaha, dove Jonathan Rea è alle prese con un nuovo inizio. Salutato infatti l’ex capotecnico Andrew Pitt, il nordirlandese ha iniziato a lavorare con Oriol “Uri” Pallares, passato in Yamaha insieme a Johnny ed ora alle prese con il nuovo ruolo di capotecnico.
“Ogni cambiamento di questo tipo non è facile – le parole del Team Principal Paul Denning al sito ufficiale SBK - specie in una organizzazione dove si lavora a stretto contatto come un team. Andrew (Pitt ndr) è stato con noi più di sette anni facendosi apprezzare da tutti, quindi la situazione non è stata semplice da gestire: Jonathan ha sentito la necessità di compiere un reset ed un cambio, sia in termini di stile di comunicazione che di atmosfera nel box. Non è stata una scelta dettata da motivi tecnici, bensì dalle sensazioni del pilota, che voleva cercare qualcosa di diverso dopo una stagione difficile. Il fatto che Uri abbia già lavorato con Rea sarà sicuramente d’aiuto”.
Denning e lo sviluppo della Yamaha R1
Ancora più importante del nuovo capotecnico è però per Rea il possibile miglioramento della R1, in sella alla quale il 2024 è decisamente andato diversamente dalle aspettative. Non è un segreto che Rea abbia chiesto maggiore potenza alla casa di Iwata, che deve ora rispondere presente ed aiutare sia il nordirlandese che Andrea Locatelli.
“Stiamo cercando di migliorare in tutte le aree, anche se alcune non si possono vedere dall’esterno. Certamente stiamo lavorando su telaio ed elettronica: sembra vi sia già qualcosa di interessante, che potrebbe regalare ulteriori benefici in futuro. Jonathan nella prima giornata è stato impegnato a muovere i primi passi insieme a Uri, mentre Locatelli ha provato più cose, ed i primi segnali sono stati incoraggianti. Spero – ha concluso Denning - che le cose possano migliorare su questa strada”.
Honda no stop: 2 giorni di test a Jerez con Yamaha e Bimota per risollevarsi
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


