SBK, Van Der Mark: “Sulla BMW, mi servono alcune caratteristiche Yamaha”

Michael è passato da R1 M a M1000 RR: "La versione alata richiede un adattamento dello stile di guida. A me piace frenare forte, la moto tedesca deve migliorare in questa fase"

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SBK, Van Der Mark: “Sulla BMW, mi servono alcune caratteristiche Yamaha”
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Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 26 febbraio 2021, 14:55

Michael Van Der Mark è il neo acquisto del team BMW ufficiale. Il pilota olandese ha tenuto un'intervista con WorldSBK, nella quale ha parlato della stagione che dovrà affrontare. La prima questione è stata: perché passare da Yamaha alla Casa di Monaco? Ecco la risposta: "La decisione non è stata semplice - ha ammesso - ma la nuova M1000 RR ha reso tutto più facile. Sembra che la moto abbia un potenziale maggiore rispetto alla S1000 RR. L'idea che lo sia è il motivo della mia scelta".

La notizia è arrivata in pieno 2020, quasi come un fulmine a ciel sereno. Magic Michael ha svelato i retroscena: "Solitamente, le negoziazioni si tengono durante i weekend di gara - giusta osservazione - però, nel nostro caso ci siamo sentiti nel lockdown". Bene. Però, appena dopo, il numero 60 si è contraddetto: "Alla fine, non è stata una decisione difficile da prendere - ha detto - sebbene non potessi guardare le azioni delle moto ed i risultati dei piloti".

A seguito di un primo contatto tra le parti, avvenuto nell'autunno scorso all'Estoril, la prova della nuova quattro cilindri bavarese si è tenuta in Francia. Sul circuito di Miramas, VDM ha provato la sua cavalcatura alata: "Proprio le ali costituiscono il cambiamento maggiore - ha precisato - perché, sino ad oggi ho guidato BMW con e senza carenatura alata. Ci si deve abituare ad usarle, modificando la posizione in sella. Occorre instaurare feeling, che può essere molto positivo".

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L'olandese se ne è accorto. C'è parecchio da fare, prima che il Mondiale SBK inizi. Per esempio, ci saranno alcuni dettagli da rivedere: "La posizione dei semimanubri - spiega - e pure il piano di seduta, cioè, la sella. La pista di Miramas offre feeling poco attendibili, perciò dovremo provare ancora".

Tra R1 e M1000 RR, l'adattamento sarà fondamentale. L'ex iridato Supersport ne è consapevole: "Io so essere aggressivo - prima caratteristica - e anche molto dolce - seconda caratteristica - sicché servirà costanza di rendimento. La moto dovrà avere buone doti di frenata, a me piace staccare tardi. La Yamaha lo faceva bene, mentre la BMW può migliorare. Però la moto tedesca gira più stretta di quella giapponese. Entrambi hanno parti migliori e peggiori, noi dovremo metterle assieme".

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