La storia di Libanori, dall'asfalto all'acqua | Polvere di Stelle
Libanori scampò alla strage di Gorla prima di diventare pilota-collaudatore apprezzatissimo
dal conte Agusta e campione di motonautica

Luigi Rivola
Pubblicato il 22 marzo 2023, 14:42
Libanori, collaudatore e consulente
All’attività di collaudatore MV, Fortunato affiancò quella di consulente per lo sviluppo di motori da competizione di varie tipologie, fra cui propulsori per la motonautica, che aveva un denso programma di manifestazioni sul Lago di Varese e all’Idroscalo di Milano. Come era successo con le moto, la sola meccanica non lo appagò a lungo: amava mettersi alla prova e confrontarsi, così imparò in poco tempo a guidare i motoscafi da corsa e dimostrò di possedere notevole talento.
Nel 1957 disputò le prime gare e in una sola stagione salì al livello dei più forti in campo nazionale.
Il bilancio delle sue affermazioni è impressionante: dal 1962 al 1970 vinse tre titoli italiani, cinque europei e due mondiali, nelle categorie Racers 2500, LZ 2500 e Runabout 2000. Le massime soddisfazioni sportive gli vennero dalla motonautica, ma Fortunato Libanori non lasciò mai la Agusta.
Continuò l’attività di collaudatore dei veicoli stradali e da corsa fino alla chiusura dello stabilimento motociclistico, poi chiuse la carriera professionale con un ruolo tecnico di responsabilità nella fabbrica degli elicotteri.
È venuto a mancare l’11 luglio 2006.
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