Polvere di Stelle: 120 anni di pubblicità motoristica

Alle origini della componentistica: gomme, lubrificanti e abbigliamento venivano promossi attraverso i successi sportivi e promesse altisonanti

Polvere di Stelle: 120 anni di pubblicità motoristica

Luigi RivolaLuigi Rivola

Pubblicato il 17 gennaio 2023, 19:40

Pneumatici


Nei primissimi anni del secolo scorso, uno dei temi più discussi in campo motociclistico (ma anche e soprattutto automobilistico) era la resistenza delle gomme.

Dopo la nascita di Dunlop e Michelin, che nel volgere di pochissimi anni erano passate da un’idea di successo a dimensioni industriali colossali per l’epoca, moltissime aziende avevano aperto i battenti per produrre a loro volta pneumatici per veicoli di ogni genere con il caucciù di origine vegetale. In particolare dopo il 1909, quando il tedesco Fritz Hofmann brevettò la gomma sintetica. L’inserzione più antica del mio archivio è del 1899 ed è della ditta francese Edeline di Puteaux, che recla mizza le virtù del pneumatico Gallus: “L’unico capace di sopportare viaggi lunghi su strade difficili”.

Negli anni successivi, con il rapido incremento del mercato di bici e motociclette, automobili e veicoli pesanti da trasporto, le inserzioni delle Case costruttrici di pneumatici, compresa l’italiana Pirelli, divennero una costante nel panorama della stampa internazionale, specializzata e non. Sulla stessa pubblicazione del 1899 si trova – tanto per chiarire quanto fu immediata la nascita di iniziative parallele all’uscita dei primissimi veicoli – la pubblicità del “Compteur Chateau”, un contachilometri universale offerto da una ditta parigina specializzata in orologeria di precisione.

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