Bol d’Or, quanto dorme un pilota durante una gara che dura 24 ore?
Ne abbiamo parlato con Doriano Vietti Ramus, pilota di No Limits Honda, reduce da un Bol d’Or chiuso in terza posizione di classe Superstock

Marco Pezzoni
Pubblicato il 25 settembre 2026, 11:34
La 24h, che sia Le Mans o Bol d’Or, è la gara più massacrante nel panorama del Mondiale Endurance. Se la classe EWC riesce a disputarla al meglio con soli tre piloti, il quarto pilota della classe Superstock dà modo di poter “spalmare” gli stint su tutti i componenti della squadra.
Questo in una situazione normale, ma non se una squadra Stock si ritrova con tre piloti causa indisponibilità del quarto designato per la gara. Come è successo per No Limits Honda che ha disputato il Bol d’Or dello scorso fine settimana con i soli Vietti, Brink e Pons, riuscendo a portare a termine la gara al terzo posto sia di classe che nella classifica generale di categoria, con un totale di 28 pit stop.
Vietti: “Tre anni che faccio l’Endurance e di notte non sono ancora riuscito a chiudere occhio”
Della difficoltà di disputare una 24h in tre piloti a causa dei tempi di pausa ristretti ne abbiamo parlato con Doriano Vietti Ramus, reduce dal Bol d’Or dello scorso fine settimana.
Doriano, quanto è più difficile in classe Stock correre in tre piloti?
“Sapendo che avremmo dovuto disputare il Bol d’Or in tre e non in quattro, mi sono detto “cerca di sopravvivere, fai del tuo meglio, ma cerca di chiuderla e resistere tutti i turni” perché sapevo che sarebbe stata decisamente impegnativa. Non mi sarei aspettato di fare podio anche al Bol d’Or e il terzo posto nel Mondiale è veramente bello. Senza il problema di Spa e i punti tolti saremmo arrivati al secondo posto.”
"Il tempo è veramente poco"
Poi aggiunge sul correre in tre e le relative difficoltà nella notte e nelle pause: “Intanto, tanto di cappello ai piloti dell’EWC che corrono normalmente in tre perché è ancora un gradino sopra la difficoltà. Facendo la Stock e correndo in quattro piloti ci sono 2h30’ di pausa nella quale si può prendere tutto con calma, mangiare con calma, riposare, più tempo con il massaggiatore. In tre, invece, c’è solamente 1h30’ di pausa vera, e in quell’ora e mezza è conteggiato il mangiare, massaggio con il fisioterapista, asciugare casco e tuta, il tempo è veramente poco. In più di notte non sarebbe male riposarsi un po’. E’ tre anni che faccio l’Endurance e di notte non sono ancora riuscito a chiudere occhio una volta, su quello devo ancora lavorarci. A livello fisico e mentale è molto difficile in tre piloti.”
Sempre sul turno di notte: “Per me è la parte più difficile perché mi incasino di più, quando si arriva verso le 2-3 di notte un riposino lo vorrei fare. Ho provato in tutti i modi, con i tappi, la musica, ho provato di tutto ma non riesco ad addormentarmi. La tensione della gara c’è anche quando non sei in pista, guardi i tuoi compagni cosa fanno e non riesci proprio a staccare. Faccio proprio fatica a riposarmi, anzi non dormo proprio.”
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