BMW domina il Bol d’Or e si prende il titolo iridato: “Dovevamo rifarci dopo l’anno scorso”

Van Der Mark, Odendaal e Reiterberger hanno scritto una nuova pagina di storia nell’atto finale della stagione 2026 del Mondiale Endurance

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BMW domina il Bol d’Or e si prende il titolo iridato: “Dovevamo rifarci dopo l’anno scorso”
© BMW Motorrad World Endurance

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 21 settembre 2026, 17:24

Dopo la cocente delusione dello scorso anno con la vittoria del titolo sfumata a mezz’ora dalla fine, BMW World Endurance è partita quest’anno con l’obiettivo fisso di strappare lo scettro del Mondiale Endurance dalle mani di YART Yamaha e così è stato.

Van Der Mark e compagni sono stati veloci fin dal primo turno di prove libere per poi prendersi una pole stratosferica e dominare l’89° Bol d’Or dall’inizio alla fine, riuscendo a vincere il titolo Mondiale ed interrompendo l’egemonia delle case giapponesi sia sulla gara che nell’Albo d’Oro del Campionato.

Le parole dei componenti di BMW Motorrad World Endurance Team dopo la vittoria

Al termine di una stagione da ricordare in casa BMW (ai due titoli di Razgatlioglu in SBK si aggiunge anche quello prestigioso dell’EWC), c’è stata gioia ma anche un senso di comprensibile liberazione dopo anni e anni a provarci e, come nel caso dello scorso anno, perdere tutto a mezz’ora dalla fine. Un doppio successo arrivato come “rivincita” proprio per quello che è successo nel 2025. Tutto lo stato maggiore di BMW Motorrad era presente sul Paul Ricard in attesa di esplodere di gioia al passaggio sul traguardo di Reiterberger.

Markus Flasch, il capo di BMW Motorrad, ha voluto fare i complimenti alla squadra: “Le mie più vive congratulazioni all'intero BMW Motorrad World Endurance Team e a tutti coloro che, in BMW Motorrad Motorsport, hanno reso possibile questo risultato. Siamo incredibilmente orgogliosi di voi! Si tratta del terzo titolo mondiale in tre anni per la nostra BMW M 1000 RR e di un altro traguardo fondamentale per BMW Motorrad. Dopo i due titoli nel WorldSBK, diventiamo ora campioni del mondo nelle gare di endurance, primi tra i costruttori europei. Un successo che richiede prestazioni ed efficienza, ma soprattutto passione. Tutti hanno davvero meritato questo titolo.”

Sven Blusch, il capo di BMW Motorrad Motorsport, ripensa a tutta la stagione della squadra e a quanto fatto sia dal team Superbike che da quello EWC: “Credo che nessuno di noi abbia ancora pienamente realizzato quanto accaduto. L'intera settimana – dalla prima sessione di prove fino all'ultimo giro – è stata una dimostrazione della forza di BMW e delle potenzialità della BMW M 1000 RR. Siamo incredibilmente orgogliosi di portare a casa il primo titolo mondiale BMW nelle gare di endurance, soprattutto dopo gli anni molto difficili che abbiamo vissuto. Un ringraziamento speciale va a Werner Daemen, che ha svolto un lavoro straordinario negli ultimi anni. Credo che nelle sue vene scorra sangue bianco-blu e non potremmo immaginare un ambasciatore del marchio migliore al nostro fianco. Abbiamo creato una squadra perfetta, capace di offrire prestazioni eccellenti in ogni gara. Anche i piloti formano un trio degno del titolo mondiale: nessuno cerca di mettersi in mostra, tutti mettono al primo posto gli interessi della squadra. L'aspetto eccezionale è che hanno sempre corso come un vero team, non lasciando scampo agli avversari. Vincere poi una gara finale così emozionante è davvero qualcosa di speciale per noi. Dopo due titoli mondiali consecutivi in ​​Superbike, la conquista del titolo Endurance rappresenta un nuovo capitolo nella storia di BMW Motorrad Motorsport. Credo che siamo solo all'inizio: vogliamo continuare a scrivere la storia e ora ne abbiamo gettato le basi. È fondamentale ringraziare l'intera squadra: tutti coloro che hanno lavorato in pista, a Monaco, a Berlino, in Belgio e in Inghilterra. Siamo di nuovo campioni del mondo, per la terza volta consecutiva, e ne andiamo molto fieri.”

Christian Gonschor, il Direttore Tecnico di BMW Motorrad Motorsport, ripercorre la gara e la stagione: “La gara è andata alla perfezione, dal primo all'ultimo giro. Nel FIM EWC è fondamentale vincere sia le gare di 24 ore che quelle di 8 ore. Tutto dipende dalla tecnologia, dai piloti, dal pacchetto complessivo e dalle persone che vi stanno dietro: a Monaco, a Berlino e tra tutti i nostri fornitori nel mondo. Nelle gare di durata è essenziale restare uniti come squadra. Anche dopo battute d'arresto come quella di Le Mans, abbiamo conquistato punti preziosi come team. Poi, con la vittoria a Spa e il podio a Suzuka, abbiamo dimostrato di cosa siano capaci la squadra e la moto. Lasciare il Bol d’Or da campioni del mondo, dopo un weekend di gara così dominante, è fantastico. Abbiamo anche tratto vantaggio dalla nostra esperienza in Superbike, applicando qui gli ingredienti e le ricette vincenti degli ultimi anni e trovando una sinergia perfetta con il team di Werner Daemen e con BMW Motorrad Motorsport. Un ringraziamento va anche ai nostri piloti Mickey, Markus e Steven: sono un trio formidabile.”

Werner Daemen, il Team Manager di BMW Motorrad World Endurance, riguarda tutto il percorso di BMW fino al titolo iridato: “È un susseguirsi di emozioni e pensieri. Abbiamo avviato questo progetto con BMW sette o otto anni fa, consapevoli che sarebbe stato difficile competere con i costruttori giapponesi, forti di una ben maggiore esperienza: loro hanno iniziato già negli anni '70. Essendo un marchio giovane in questo ambito agonistico – arrivato qui nel 2019 – abbiamo naturalmente dovuto affrontare diverse problematiche minori. Abbiamo costruito qualcosa di importante; ed è proprio questo il punto fondamentale: non abbiamo realizzato soltanto la moto migliore, ma anche la squadra migliore. E grazie alla collaborazione con BMW, al duro lavoro e all'eccellente materiale che ci mettono a disposizione, quest'anno abbiamo raggiunto davvero i vertici. Sono molto orgoglioso di aver conquistato il titolo per BMW.”

Michael Van Der Mark non nasconde tutta la sua felicità per questa doppia vittoria: “Quest'anno Werner, il team e BMW hanno fatto un ulteriore passo avanti. Erano già molto forti in precedenza, ma ora hanno raggiunto un livello superiore. Noi piloti – Markus, Steven ed io – ci siamo sempre aiutati e spronati a vicenda. A Le Mans siamo stati sfortunati, ma la vittoria a Spa e il podio a Suzuka, arrivati ​​subito dopo, sono stati qualcosa di speciale. Qui dovevamo conquistare la pole position e vincere: ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Certo, a volte serve anche un po' di fortuna, ma quest'anno BMW, Werner e il team l'hanno avuta dalla loro parte. Sono davvero felice!”

Markus Reiterberger non nasconde la tensione dell’ultimo stint, memore di quanto accaduto l’anno scorso: “Finalmente ce l'abbiamo fatta. L'anno scorso siamo stati un po' sfortunati, quindi ero un po' teso durante l'ultimo stint, ma alla fine tutto è andato per il verso giusto. Sono felicissimo per i miei compagni di squadra: sono stati incredibilmente forti, proprio come l'intera squadra. Non so da quanto tempo gareggio in questo campionato con BMW ed è difficile esprimere a parole come ci sentiamo adesso. Sono davvero grato a tutti: e ora festeggiamo.”

Anche Steven Odendaal concorda con Reiterberger: “Non potrei essere più felice. È da molto tempo che cercavamo di vincere questo Campionato del Mondo. Perderlo come è successo l'anno scorso è stato davvero straziante; questo rende la vittoria di quest'anno ancora più speciale. Siamo tre piloti fortissimi in una squadra fantastica. Werner, il suo team e i ragazzi di BMW hanno fatto un lavoro incredibile. La moto è davvero eccezionale. Grazie mille a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo.”

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