EWC 8h di Suzuka, Rea: “Avrei voluto girare in 2’03”

“Ci sono ancora delle cose da migliorare in vista di domani” dicono Takahashi, il nordirlandese e Chantra dopo la pole provvisoria

EWC 8h di Suzuka, Rea: “Avrei voluto girare in 2’03”
© Honda Racing Corporation

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 3 luglio 2026, 16:26

Come di consueto, il venerdì della 8h di Suzuka è quello con più attività in pista tra prove libere, prima e seconda sessione di qualifica e night practice, utile per i debuttanti per prendere confidenza quando cala la notte sul tracciato giapponese.

Team HRC ha chiuso la prima giornata con la pole provvisoria grazie alla media dei tempi fatti segnare da Jonathan Rea (2’04”422) e Takumi Takahashi (2’05”055) nelle rispettive sessioni di qualifica. Il tempo di Takumi è però della prima sessione, con il giapponese che nella seconda ha girato in 2’05”088. Buoni segnali da Chantra che ha chiuso la seconda sessione al quarto posto con un incoraggiante 2’05”465.

La nota di Team HRC

Si legge nella nota di Team HRC dopo la seconda sessione di qualifica: “Il primo ciclo di qualifiche si è aperto con Takahashi nella sessione riservata ai "Blue Rider": il pilota giapponese ha ottenuto il suo giro più veloce in 2’05.055 al terzo passaggio, conquistando il secondo posto nella sessione a 0,208 secondi dall'AutoRace Ube Racing Team. Nella successiva sessione per i "Yellow Rider", Rea ha firmato il miglior tempo con un giro in 2’04.583, l'unico sotto il muro dei 2’05 registrato durante questa prima fase. Infine, Chantra ha completato i primi turni di qualifica per Honda HRC nella sessione dei "Red Rider", classificandosi sesto con un tempo di 2’05.763, a 0,431 secondi dal team Honda F.C.C. TSR Honda France, che ha chiuso la sessione in testa. La seconda fase delle qualifiche ha preso il via alle 15:30 con il ritorno in pista di Takahashi per la sessione riservata ai piloti del gruppo "Blue". Il pilota giapponese ha mantenuto un ritmo costante per tutti i 20 minuti della sessione, siglando il miglior tempo con un giro in 2’05.088, ottenuto alla seconda delle nove tornate effettuate. Successivamente, Rea ha ulteriormente migliorato la propria prestazione nella sessione "Yellow", abbassando il riferimento del mattino a 2’04.422 al terzo dei cinque giri percorsi. Chantra ha completato il programma di qualifiche di Honda HRC migliorando ancora il suo miglior tempo personale fino a 2’05.465; ha ottenuto il quarto tempo nella sessione "Red", confermando i progressi compiuti a Suzuka. Grazie ai tempi di 2’04.422 di Rea e 2’05.055 di Takahashi – i due giri validi per la classifica di squadra – Honda HRC ha chiuso in testa alla classifica generale delle qualifiche con un tempo medio di 2’04.738, precedendo di 0,075 secondi il BMW MOTORRAD WORLD ENDURANCE TEAM. Il giro di Rea è risultato inoltre il più veloce registrato nell'arco di tutte le sessioni di qualifica.

Le parole di Takahashi, Rea e Chantra

A margine delle qualifiche hanno parlato i tre piloti

Takumi Takahashi ha detto: “Analizzando la settimana finora, tutti e tre i piloti sono riusciti a mantenere un ritmo simile. Ci sono delle differenze, ovviamente, ma nel complesso stiamo girando su livelli analoghi e credo che la squadra stia lavorando bene. Detto questo, non posso dirmi completamente soddisfatto, perché c'è sempre qualcosa da migliorare, ogni anno. Oggi ha fatto più caldo del previsto, dato che non avevamo girato con queste temperature nei giorni scorsi; tuttavia, rispetto all'anno scorso non ho avvertito differenze sostanziali e i tempi sul giro sono arrivati ​​in modo naturale. Le previsioni per domani sono incerte: se dovesse piovere, sarà ovviamente difficile migliorare i tempi. Da un certo punto di vista non è un male, perché diminuirebbe la probabilità che qualcuno scenda sotto il muro dei 2'03". Se però qualcuno dovesse riuscirci, probabilmente sarà Johnny; e se dovesse succedere all'interno della nostra squadra, sarebbe un'ottima cosa. Onestamente, non mi interessa più di tanto la "Top 10 Trial". Certo, è meglio partire davanti, ma se ci piazzassimo tra la terza e la quinta posizione, le cose cambierebbero comunque una volta iniziata la gara; per questo non do troppo peso alla qualifica. Per quanto riguarda la gara vera e propria, non sappiamo ancora che tempo farà: al momento la probabilità di pioggia sembra piuttosto alta. Credo comunque che tutti e tre i piloti possano essere competitivi sul bagnato. Sono convinto che, se faremo ciò che dobbiamo come Honda HRC, i risultati arriveranno.”

Jonathan Rea ha dichiarato: “Oggi c'era ancora un piccolo margine; ho trovato un po' di traffico in pista, ma non abbastanza da giustificare i cinque decimi necessari per scendere sul 2'03. Quindi, credo che puntare al 2'03 domani sia piuttosto ambizioso. Naturalmente farò del mio meglio, ma tutto dipenderà dalle condizioni, quindi vedremo. Questa gara è una questione di compromessi tra i tre piloti. Per me è più importante capire, giro dopo giro, come ottenere il massimo dalla moto. Sto imparando passo dopo passo, apportando piccole modifiche al mio stile di guida e utilizzando anche alcune impostazioni elettroniche personalizzate. Cerco semplicemente di capire come tirare fuori il meglio da me stesso, dalla moto e dalla pista. Per quanto riguarda la gara, preferirei l'asciutto, ma se dovesse piovere saremmo comunque in una buona posizione, dato che Takumi è molto veloce sul bagnato. Anche Chantra è stato piuttosto rapido in condizioni di bagnato e lo sono stato anch'io; credo quindi che saremo pronti a prescindere dalle condizioni. Penso che la 8 Ore di Suzuka di quest'anno sarà vinta dalla squadra che commetterà meno errori, manterrà un ritmo costante e non avrà problemi durante la gara. Cercherò semplicemente di sfruttare tutta la mia esperienza, restando calmo e costante.

Somkiat Chantra, dal canto suo, ha detto: “Oggi abbiamo svolto le prove libere al mattino e ho cercato di prendere confidenza sia con la moto che con gli pneumatici. Successivamente abbiamo affrontato le qualifiche. Nella prima sessione di qualifica la pista era molto calda e non sono riuscito a ottenere un buon tempo sul giro. Ho provato a spingere, ma non è stata la scelta migliore: ho commesso alcuni errori, soprattutto nella gestione del posteriore. Quando cercavo di andare più forte aprendo il gas in modo eccessivo o troppo brusco, la moto diventava nervosa e finivo per compromettere il giro. Nella seconda sessione di qualifica le condizioni della pista sono migliorate; nel pomeriggio sono riuscito ad abbassare i tempi e a mantenere un passo più costante. Prima di arrivare qui avevo effettuato un solo test, quindi questa è di fatto la mia seconda volta a Suzuka. Sono molto felice di essere riuscito a migliorare progressivamente nel corso di questi giorni. Il team è fantastico, si respira un'aria familiare; mi trasmettono grande tranquillità, permettendomi di godermi la guida e di esprimere il mio stile. La moto ha un ottimo assetto ed è molto fluida. L'elettronica e tutto il resto sono già a punto, quindi non c'è bisogno di apportare modifiche. Sono arrivato, sono salito in sella e i tempi sul giro sono arrivati ​​subito.

 

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