EWC 8h Spa, 4^ora: BMW World Endurance in testa in EWC, Champion-HERT prima in Stock
Reiterberger, Odendaal e Van Der Mark controllano la gara anche dopo l’ultimo pit stop. La M1000RR #38 guida la classifica davanti all’Aprilia Revo-M2

Marco Pezzoni
Pubblicato il 6 giugno 2026, 17:56
Scoccata la metà esatta della gara, è BMW World Endurance in testa e in controllo della garacon un cospicuo vantaggio (oltre 30”) su YART Yamaha.
Al netto delle cadute e dei problemi tecnici che ci sono stati in queste prime quattro ore di gara (svariate cadute delle Production, Black per terra, Guintoli a terra due volte e la seconda con National Motos, Toledo caduto al pit stop, la caduta di Ishizuka con Rac41 al secondo scroscio di pioggia), per BMW World Endurance è filato quasi tutto liscio salvo il primo scroscio di pioggia che ha permesso a FCC TSR Honda, Kawasaki Webike Trickstar e YART di avvicinarsi ad Odendaal.
BMW World Endurance guida la classifica con oltre 30” di vantaggio su YART Yamaha e più di 1’ su Kawasaki Webike Trickstar. Seguono FCC TSR Honda, Tati Team AVA6, ERC Endurance, Bolliger, Yoshimura SERT Motul, Maxxess by BMRT3D e Motobox Kremer a chiudere i primi 10.
In classe Superstock invece è la BMW #38 di Champion-HERT a dettare legge davanti alla Aprilia Revo-Nuova M2 e al Team Wojcik. Seguono Team 18 Pompiers, TRT27, Tecmas BMW, Team Etoile, No Limits, Slider Endurance, Junior Team Suzuki e Team Racing 85 a chiudere i primi 10 di categoria.
La pioggia grande protagonista in due fasi, tante cadute ma nessuna safety car
In partenza Gregg Black si prende l’ennesimo Holeshot della sua carriera in EWC ma la scena nel primo stint è tutta per Perolari con FCC TSR Honda e Markus Reiterberger con BMW World Endurance che danno vita ad una bella bagarre. YART, come capita spesso, ha problemi in partenza e deve rimontare, riportandosi sotto grazie al primo scroscio di pioggia.
La prima parte della gara è stata caratterizzata sia da cadute (clamorose quelle di Guintoli dopo pochi minuti e soprattutto quella di Gregg Black, oltre a quella di Morais finito dritto alla Speakers Corner e tante altre), che dalla pioggia caduta due volte nell’arco delle prime quattro ore di gara.
La pioggia, dunque, è stata la vera protagonista della prima metà di gara, caduta a più riprese ed in punti diversi della pista belga: prima tra Source e Eau Rouge-Raidillon, poi nella zona della Double Gauche.
Classifica dopo 4 h
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