EWC: presentata al Bol d’Or la Suzuki GSX-R1000R 40° anniversario
E' stata mostrata anche al pubblico europeo l’edizione limitata della moto di Hamamatsu per festeggiare i 40 anni del brand GSX-R

Marco Pezzoni
Pubblicato il 25 settembre 2025, 09:19
Sabato mattina a “Les Salon Rouge” nell’Xtreme Park del tracciato del Paul Ricard si è tenuta la presentazione europea della Suzuki GSX-R1000RR 40° anniversario, edizione limitata per celebrare i 40 anni della prima GSX-R, la 750 messa sul mercato nel 1985.
Non è un caso che la moto sia stata presentata nel contesto del Bol d’Or. Il tracciato del Paul Ricard è quello sul quale Suzuki ha ottenuto i maggiori successi nell’ambito Endurance ed è proprio sul circuito francese che la GSX-R1000R ha girato per la prima volta prima di essere svelata in occasione della 8h di Suzuka dello scorso agosto da Gregg Black, Dan Linfoot ed Eitenne Masson, in quell’occasione con i colori del team CN Challenge di Shinichi Sahara.
La presentazione della moto e gli aspetti racing
La GSX-R1000R in una delle sue tre colorazioni speciali, ovvero quella rosso-oro-bianco che ricorda la RGV500 con la quale Kevin Schwantz ha vinto il suo unico titolo iridato, era già presente in sala e ben visibile a tutti, accanto alla controparte del 2018 del team Yoshimura SERT Motul. A condurre la presentazione della moto Valentin Bayle di Suzuki France dopo un breve video introduttivo.
Di diverso rispetto alla presentazione in quel di Suzuka non è stato detto poi nulla, le caratteristiche della moto erano già state elencate all’atto dell’unveiling proprio in quella occasione. Cilindrata (999,8 cc), potenza (195 cv per effetto della normativa Euro 5+) e peso (203 kg), così come le varie modifiche apportate al motore proprio per aderire alla nuova normativa erano già state ampiamente trasmesse alla stampa dopo la presentazione giapponese.
La GSX-R1000R 40th Anniversary sarà in commercio nel 2026 (prezzo ancora da definire, previo accordo tra i dealer europei) nelle tre colorazioni che rappresentano dei cardini del mondo racing di Suzuki: il bianco e blu della prima GSX-R 750 del 1985, il rosso-oro-bianco che ricorda le RGV500 di Kevin Schwantz ed il giallo-blu che ricorda le GSX-R1000 del team Alstare Corona di Francesco Batta ed in particolare la K5 del 2005 del titolo di Troy Corser.
Per quanto riguarda gli ambiti racing di questa limited edition della GSX-R sono intervenuti Yohei Kato (co-team director di Yoshimura SERT Motul) e Shinichi Sahara (ex project leader Suzuki MotoGP e ora direttore del team CN Challenge). La moto sarà acquistabile da privati o anche team per correre nei campionati nazionali, per quanto riguarda l’Endurance, invece, il nodo da sciogliere è un po’ più particolare.
Essendo disponibile soltanto a 2026 inoltrato, diventa tardi per i team Endurance che vogliono utilizzare questo modello per la prossima stagione. La moto, dunque, sarà a pieno regime nel Mondiale dal 2027 e l’obiettivo è quello di attirare sempre più squadre a legarsi a Suzuki (ad oggi le GSX-R1000R nel Mondiale sono appena tre, Yoshimura SERT, JMA e Junior Team LMS). Yohei Kato, co-team manager di Yoshimura SERT, ha detto che il suo obiettivo è quello di far correre la “nuova” GSX-R alla 8h di Suzuka dell’anno prossimo, in attesa di una vera nuova Suzuki per il 2027.
Shinichi Sahara, dal canto suo, ha detto che farà una wild card al Bol d’Or del prossimo anno con il suo team CN Challenge, utilizzando però l’attuale specifica della GSX-R1000R.
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