L'Endurance rinuncia (anche) al Bol d'Or, ma arriva l'Estoril

Non potendo ospitare il pubblico, il tracciato del Paul Ricard non vedrà correre la Classica di 24 Ore. Entra così il Portogallo, con una 12 Ore finale

L'Endurance rinuncia (anche) al Bol d'Or, ma arriva l'Estoril

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 18 agosto 2020, 17:02 (Aggiornato il 18 agosto 2020, 15:08)

Niente Bol d’Or, per un Endurance 2020 inficiato da importanti modifiche al calendario iridato. Già spostati e cancellati diversi eventi - tra i quali, la storica 8 Ore di Suzuka - il mondiale dedicato alle gare di durata deve rinunciare pure alla Classica francese del Paul Ricard, sempre gradita a piloti e spettatori.

È proprio il nodo legato ad un pubblico impossibile da ospitare, per le solite e già troppo citate cause, ad aver suggerito agli organizzatori di togliere la corsa dal palinsesto: vengono così coinvolte le TV, gli sponsor, le squadre. Tutto.

Però, a salvare il salvabile arriva ancora il Portogallo, mai così in voga per il motosport come quest’anno: il gran finale dell’EWC si terrà all’Estoril, tracciato che ospiterà pure la SBK, con un ritorno in auge del circuito lusitano quantomai inaspettato.

La data prefissata della 12 Ore dell’Estoril è il 27 settembre; considerando Portimao - con SBK, Formula 1 e MotoGP - e le tante corse tenute tra Jerez, Aragon e Barcellona, per la Penisola Iberica è vero record di appuntamenti.

Dopo l'infortunio, Johann Zarco ha deciso di farsi operare

 

 

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