Copioli: "L’Italia ha i talenti, ma manca un sistema: Case, circuiti e Governo devono aiutarci di più" | Esclusiva

Pubblicato il 27 agosto 2026, 11:40 (Aggiornato il 31 ago 2026 alle 08:21)
Copioli: “L’82% del nostro bilancio è autofinanziato”
Siamo alla nona stagione del progetto Pata Talenti Azzurri FMI, come valuta l’operato di questi anni?
"Il bilancio è positivo. Da questo progetto sono passati tanti ragazzi che poi sono arrivati ai massimi livelli del motociclismo sia nella Velocità che nel Fuoristrada. È importante ricordare che questo progetto coinvolge tutte le discipline: quasi tutti i piloti che rappresenteranno la Maglia Azzurra alla Sei Giorni di Enduro o al Motocross delle Nazioni sono passati per questa struttura. La Velocità è l’ambito in cui abbiamo più piloti coinvolti, ma si può ovviamente crescere ulteriormente, credo che il progetto in questi anni abbia dato ottimi frutti".
Ha detto che si può crescere ancora: cosa serve per compiere un ulteriore step?
"La nota dolente è quella economica. Dovremmo avere più risorse a livello economico, che purtroppo come Federazione non riusciamo a ottenere dai sistemi governativi. Il motociclismo, non essendo disciplina olimpica, conta su finanziamenti molto più bassi rispetto ad altre Federazioni. Siamo un ente che si autofinanzia per l’82% del proprio bilancio, ma nonostante questo riusciamo comunque a svolgere tante attività con questi ragazzi e quindi siamo moderatamente soddisfatti".
Eppure c’è chi ritiene che non ci sia un futuro per il motociclismo italiano: troppo pessimismo?
"Il pubblico vede la MotoGP e quindi Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi, ma ci sono tanti giovani che secondo me già l’anno prossimo potranno dire la loro. Ci saranno degli spostamenti dalla Moto3 alla Moto2 (Guido Pini, nde) così come arriveranno piloti nel Mondiale dal MotoJunior (Giulio Pugliese e Leonardo Zanni, nde) e sono praticamente tutti Talenti Azzurri. Significa che il progetto li sta aiutando. Lo abbiamo detto tante volte: il motociclismo è uno sport molto costoso. Il progetto Pata Talenti Azzurri si declina in diverse maniere: forniamo le moto per svolgere gli allenamenti, ci sono le borse di studio e infine i raduni collegiali. Ovviamente si può fare sempre qualcosa in più, ma torniamo al discorso economico descritto in precedenza".
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