Tulovic vuole il Mondiale SBK: “Vincere l’IDM non è bastato, cerco una nuova strada”

Un podio e una vittoria al debutto nel CIV Superbike, il campione tedesco dopo essersi imposto in patria cerca conferme e una sella “tra i grandi”
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Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 29 luglio 2026, 09:34

Chiamato ad affiancare Michael Ruben Rinaldi sulla Ducati del BMax Racing Team, Lukas Tulovic non si è limitato a portare la Panigale V4 nelle posizioni di vertice ma ha conquistato il podio nella Racing Night e la vittoria in Gara 2, battendo il compagno in rimonta negli ultimi passaggi.

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Tulovic: “Non sono venuto solo per divertirmi”

Nato a Eberbach, il 15 giugno del 2000, Lukas Tulovic si sta ricostruendo una carriera nelle derivate dalla serie dopo una prima parte di carriera spesa principalmente nell’Europeo Moto2 (dove ha vinto il titolo nel 2022) con due sole stagioni complete nel Mondiale di classe e quattro anni in MotoE (un successo in Austria sempre nel 2022). Dal 2025 è tornato in patria nell’IDM Superbike affiancando Lorenzo Zanetti nel Team Triple M Ducati Frankfurt. Un ritorno bagnato subito con il successo: otto vittorie in quattordici round che gli hanno regalato il titolo SBK tedesco con la Panigale V4 R. Alla fine dello scorso anno Tulovic è sceso in pista a Jerez con la Panigale V4 R SBK del Test Team Ducati come wildcard senza però riuscire a raccogliere punti.

Il 2026 di Tulovic è iniziato nel migliore dei modi, la nuova Panigale V4 R si sta confermando un’arma difficile da battere anche nell’EuroMoto SBK (campionato che di fatto ha sostituito l’IDM). Quattro vittorie in sei gare e 33 punti di vantaggio su Hannes Soomer e possibilità di bissare il titolo del 2025 sempre più concreta. L’obiettivo del ventiseienne però non è solo imporsi in ambito nazionale, ma ritornare nel mondiale. Lo abbiamo intervistato dopo il successo di Gara 2 ed ecco cosa ci ha raccontato.

Arrivi da una realtà differente, qual è stato il primo impatto con il CIV?

Per me è tutto nuovo. Non ho mai partecipato a questo campionato, né nelle categorie minori, né in SBK. Non parlo italiano, quindi sono venuto qui e non conoscevo molte persone, non avendo idea delle procedure da svolgere nel fine settimana, quindi all'inizio ero un po' confuso: l’iscrizione, al briefing dei piloti, i controlli tecnici e tutte queste cose organizzative. Ma poi ovviamente è stato un grande fine settimana, è stato impressionante! Soprattutto sabato sera con tutti gli spettatori, con le luci, con i fuochi d'artificio… è stato uno spettacolo fantastico ed è stato ancora meglio salire sul podio, quindi mi sono divertito molto".

Come hai affrontato la tua prima Racing Night?

"È stato un fine settimana molto strano. Con una sessione a mezzogiorno e una sessione di notte. Hai nove ore di pausa nel mezzo. Non sai cosa fare… sabato sono andato anche in spiaggia per godermi un po' la città. Nel complesso è davvero impressionante, molto divertente e un campionato davvero bello".

Corri con Zanetti che il CIV SBK lo ha vinto nel 2023, gli hai chiesto qualche consiglio?

L'idea non era principalmente quella di divertirsi. L'idea è quella di fare bene. Naturalmente, quando vai forte poi ti diverti. Loranzo naturalmente mi ha parlato del campionato, del livello, dei piloti, della moto, delle gomme. Quindi ho avuto una piccola anticipazione su tutto. La moto del CIV è totalmente diversa rispetto alla mia V4R con Pirelli, qui si usa la V4 e le Dunlop. È una differenza enorme, quindi è stato fondamentale fare un test due settimane fa per avere una prima impressione". 

La decione è arrivata solo allora?

Dopo quel test con la squadra, ho deciso che aveva senso partecipare alla gara perché pensavo di poter essere competitivo. Questo era il io obiettivo: lottare per il podio e mostrare il mio potenziale in un altro campionato perché il mio obiettivo è essere nel Mondiale SBK. Ho vinto in Germania l'anno scorso e mi sto replicando quest'anno. Al momento non sembra sufficiente, quindi cerco di mostrare il mio potenziale anche in un altro modo. Penso che sia stato positivo, quindi vediamo cosa ci riserva il futuro”.

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