CIV, Davide Conte dall'infortunio alla Sportbike: "Era impensabile correre quest'anno"

Lo scorso settembre il pilota torinese si è gravemente infortunato il ginocchio, tornando a tempo di record a Misano sulla Honda della Scuderia Improve: "È stato fatto un mezzo miracolo"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 14 maggio 2026, 15:06

Il motociclismo è fatto anche di infortuni. L'esempio più attuale e lampante è quello di Marc Márquez, ma non è certo il solo. Anche nel paddock del Dunlop CIV esistono storie di cadute e rivalse. Una di queste è quella di Davide Conte, tornato nella griglia della Sportbike tricolore dopo un brutto infortunio subìto ad Imola lo scorso anno. Ed è proprio sul Santerno che il Campionato Italiano Velocità tornerà in pista tra meno di un mese.

Caduta e recupero: “Non pensavo di correre quest'anno”

Incontrato nel sabato del Mugello, dove ha totalizzato due piazzamenti all'interno della zona punti nonostante una qualifica conclusa solamente in 29ª posizione, Davide Conte ci ha raccontato il travagliato inverno che lo ha portato a calcare la griglia di partenza. “Lo scorso anno ho corso in Sportbike, terminando anzitempo la mia stagione per una caduta alla 'Villeneuve' di Imola. Mi sono fratturato il crociato anteriore del ginocchio destro, entrambi i collaterali, mi sono lesionato il crociato posteriore e micro-fratturato il piatto tibiale. Ho capito subito di essermi fatto male: ho sentito un forte dolore, chiuso gli occhi e mi sono ritrovato al centro medico”. 

Un quadro drammatico per il campione della Yamaha R7 Cup Italia 2024, che è comunque riuscito a mantenere un atteggiamento positivo. “Infortunandomi a settembre, ho avuto modo di poter affrontare il processo di riabilitazione durante la pausa invernale - le parole di Conte -. Il dottor Salerno, che mi ha operato dopo un mese e mezzo dalla caduta, mi ha poi consigliato di intraprendere il percorso di riabilitazione al J-Medical di Torino, dato che sono i migliori. Ad ogni modo, sembrava impensabile correre nel 2026”. 

Il ritorno in pista: “Sono ancora lontano dal 100%”

Contro ogni pronostico ed anche le aspettative del pilota, Davide Conte si è presentato sulla griglia di partenza del primo round al CIV Sportbike che si è tenuto meno di un mese fa a Misano. “È stato fatto un mezzo miracolo rispetto a dove partivo. Ho fatto l'ultimo check-up il martedì di Misano e, una volta ottenuto il lasciapassare per correre, sono andato in pista. Sono molto contento che i ragazzi di Very Well Motorsport, supportati da Scuderia Improve, abbiano creduto in me per guidare la Honda CBR600RR”. 

 
Un nuovo capitolo ma già tre gare concluse nei punti tra Misano e Mugello. “Stiamo ancora facendo sviluppo sulla CBR, dato che è una moto nuova nella categoria. Il telaio non credo abbia bisogno di presentazioni, ma bisogna capire come utilizzare il motore nonostante la chiusura della farfalla. Ora come ora non penso ad arrivare davanti alle Aprilia, che al momento volano. Triumph, Kawasaki, Yamaha e Suzuki non sono imbattibili. Ora dobbiamo rincorrere, ma abbiamo già fatto un passo in avanti rispetto al primo round di Misano”. I primi due round hanno quindi rappresentato una tappa iniziale di un percorso che proseguirà ad Imola, dove Conte si confronterà per la prima volta col tracciato sul quale ha subìto il brutto infortunio dello scorso anno. “Sarei un ipocrita a dire che non avrò paura al primo giro, anche perché non sono al massimo della forma, ma sono comunque contento di essere tornato in moto. La mia forma fisica è ben lontana da quello che vorrei, ma sarebbe bello tornare sul podio entro fine anno dopo tutto quello che è successo”.

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