CIV, Pritelli: “Entrare nella VR46 Riders Academy è stata una grande emozione”
Pubblicato il 27 dicembre 2025, 21:17
La PreMoto3 del Dunlop CIV ha trovato in Lorenzo Pritelli il proprio padrone, in virtù di sei vittorie, alcune delle quali con distacchi impressionanti. Come quella che gli ha permesso di festeggiare il titolo al Mugello, quando in soli undici giri ha inflitto oltre venti secondi al primo degli inseguitori. Al secondo anno con il Team Bucci Moto Factory, il romagnolo classe 2010 ha mostrato grande maturità anche attraverso la capacità di gestire i vari momenti della gara, imparando dagli errori degli anni passati. Il primo tricolore si è accompagnato, in estate, al prestigioso ingresso nella VR46 Riders Academy e al primo podio internazionale, in quella European Talent Cup in cui Pritelli correrà in pianta stabile il prossimo anno.
CIV, Bucci Moto presenta lo squadrone per la PreMoto3
Primo titolo per Pritelli
Nella tua carriera eri sempre andato vicino al titolo, sia nel CIV Junior che nella FIM MiniGP World Series Final a Valencia: ora che sei campione italiano, che effetto fa?
«Dà molta soddisfazione. Perché si tratta di un obiettivo per il quale mi sono impegnato tanto e nel quale ho creduto molto. Questo traguardo dà anche parecchia motivazione e mi carica per gli obiettivi futuri».
Lo scorso anno eri stato quarto al debutto, alle spalle di un trio di piloti (Borrelli, Barbagallo e Savino) passati in ETC, quindi eri il favorito per questa annata: hai avvertito un po’ la pressione?
«Chiaramente un po’ di pressione c’era. Non avendo mai vinto il campionato a causa di errori miei, c’è sempre stata un po’ di paura di sbagliare nuovamente. Il passato inverno mi sono allenato duramente, ma soprattutto ho cercato di analizzare gli errori del passato per non ripeterli. All’inizio dell’anno, ma anche nelle ultime due gare quando avevo già il titolo in tasca, ho sempre dato tutto. Quando invece serviva ottenere punti per il campionato ho preferito gestire».
In estate è arrivato anche l’ingresso nella VR46 Riders Academy: come sono gli allenamenti con Valentino Rossi, Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi e gli altri piloti della struttura?
«È davvero una grande emozione, è un’opportunità che non viene concessa a tutti e io cercherò di sfruttarla al massimo. Stare con i piloti più forti della MotoGP e Valentino Rossi è veramente bello. Mi aiutano molto, anche durante le gare se ho qualche dubbio, oppure se ho bisogno di aiuto, in qualche modo cercano di assistermi».
La Academy di Tavullia è tornata alla ricerca di giovani talenti, reclutando anche Matteo Gabarrini e Leonardo Casadei soltanto poche settimane fa.
«Ci confrontiamo e ci aiutiamo tra di noi. Ognuno è di stimolo per gli altri ad andare sempre più forte. Andiamo tutti molto d’accordo e questo aiuta ancora di più a lavorare bene insieme e migliorare».
Poi c’è anche il lavoro con i Pata Talenti Azzurri FMI.
«Certo, con loro cerchiamo di lavorare sulla parte tecnica, ci sono i Tecnici Federali che quando abbiamo dubbi ci danno una mano. Poi in pista ci confrontiamo cercando di migliorarci».
Prosegue nella pagina successiva
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