Foggia: “Non essere nel mondiale mi suscita rabbia, ma tornerò” | ESCLUSIVA

Dennis ha vinto il primo round dell’Europeo Moto2 a Barcellona: “Questo è un trampolino per rilanciarmi, ciò che ho fatto in nove anni di Motomondiale non si dimentica”

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 26 maggio 2026, 10:23

Uno dei grandi protagonisti del primo round stagionale del FIM MotoJunior andato in scena sul circuito di Barcellona è stato chiaramente Dennis Foggia, in grado di conquistare il successo in Gara 2 dell’Europeo Moto2 in sella alla Boscoscuro del team Ciatti. Un risultato che gli ha permesso di togliersi un peso, anche se il romano non ha nascosto l’ambizione principale, ovvero quella di tornare quanto prima nel Motomondiale. Dal commento del weekend alla volontà di tornare al top, ecco cosa ci ha detto Dennis in esclusiva.

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Foggia: “La vittoria? Ho detto a me stesso di mantenere la calma”

Dennis, ci fai un bilancio di questo primo weekend nell’Europeo Moto2?

Diciamo che pur non essendo stato il primo weekend in assoluto della stagione avendo corso un paio di gare nel mondiale, questo è stato il primo a cui sono arrivato pronto e con la giusta preparazione e posso ritenermi soddisfatto. Ho un po’ di amaro in bocca per il sesto posto di Gara 1, perché ho fatto fatica girando molto lento, ma sapevamo di poterci giovare la vittoria in Gara 2 e così è stato”.

Cos’è successo all’ultimo giro?

Ho visto che Unai (Orradre, ndr) si era disunito alzandosi in rettilineo, probabilmente pensava che la gara fosse finita un giro prima e poco dopo ha toccato il verde, perciò ho detto a me stesso di mantenere la calma sapendo che sarebbe stato penalizzato. Alla fine restando in seconda posizione senza commettere errori, e senza farmi superare da Pawelec, ho ottenuto la vittoria”.

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“Posso imparare da Vietti. So cosa è andato storto nel mondiale”

L’anno scorso eri tornato in Moto3: quanto sono diverse le due categorie?

Sono completamente diverse, specialmente in gara. In Moto3 anche senza essere velocissimo si può stare nel gruppo di testa grazie alle scie, mentre in Moto2 no, se non hai il passo non puoi lottare per le posizioni di vertice. Questa è una moto da domare, ma per fortuna posso contare sull’aiuto dei dati di Celestino Vietti per imparare e della fiducia di Luca Boscoscuro, che spero di ripagare al meglio”.

L’obiettivo adesso è il ritorno nel Motomondiale?

Assolutamente sì, ammetto che ogni tanto pensare di essere qui e non nel mondiale mi suscita un po’ di rabbia e delusione, ma si tratta di una grande chance per rilanciarmi. Ho corso per nove anni nel Motomondiale e ciò che ho fatto non lo dimentico, sono state stagioni importanti che mi hanno reso il Dennis Foggia in grado di vincere qui a Barcellona. So cosa è andato storto, ho imparato molto e quando tornerò nel paddock iridato non sbaglierò di nuovo”.

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