Moto3, Uriarte continua a sorprendere: “Puntavo ad ottenere un podio, ma adesso…”
Pubblicato il 29 luglio 2026, 12:02
Dopo aver vinto sia la Red Bull Rookies Cup che il Mondiale Junior Moto3 nella scorsa annata, Brian Uriarte è arrivato nel paddock del Motomondiale suscitando ovviamente parecchia curiosità, specialmente essendo salito sulla KTM del team Ajo lasciata libera dal campione del mondo in carica José Antonio Rueda. Lo spagnolo (pupillo di Emilio Alzamora) non ha però deluso le aspettative, mettendo immediatamente in mostra una grande competitività e arrivando anche a vincere due Gran Premi, ovvero quello d’Italia al Mugello e quello tedesco al Sachsenring appena prima della pausa estiva.
Risultati che lo rendono il primo inseguitore di Maximo Quiles nella classifica di campionato (seppur a 102 punti dal pilota Aspar) e, ovviamente, il miglior debuttante di questa prima parte di stagione. Approfittando della pausa che precede l’appuntamento di Silverstone e la seconda metà di campionato, Uriarte ha parlato dei risultati ottenuti, degli obiettivi già raggiunti e di quelli che si è prefissato da qui a fine anno, evidenziando di avere ancora del margine di miglioramento per puntare ad ulteriori grandi risultati: ecco cosa ha detto.

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Uriarte: “Il miglior GP fino ad ora? Il Mugello”
“Onestamente non mi aspettavo di poter essere così veloce fin da subito, ma il team mi sta aiutando a crescere grazie all’esperienza e sto migliorando velocemente le mie prestazioni ad ogni gara pur non essendo stato facile adattarsi”, ha spiegato il giovanissimo (classe 2008) pilota iberico parlando anche dei propri obiettivi. “Durante l’inverno mi ero prefissato come obiettivo ottenere almeno un podio, perciò riuscire addirittura a vincere le mie prime gare è stato qualcosa di inaspettato. Adesso punto a diventare il Rookie of the Year e a chiudere la stagione in Top 5, che credo siano obiettivi realistici visto che per ora sono in una posizione per raggiungere entrambi e ho ancora margine di miglioramento”.
Brian ha poi parlato dei momenti chiave vissuti fino a questo momento: “Ovviamente il mio miglior Gran Premio fino a questo momento è stato quello del Mugello in cui ho ottenuto la prima vittoria, ma anche la seconda al Sachsenring è stata bella e mi sono divertito molto. Penso però che un momento chiave sia stato il test dopo il GP di Jerez, perché lì abbiamo trovato un’ottima base che mi ha permesso di fare un bel salto in avanti. Poi ci sono stati anche momenti un po’ più difficili, come in Brasile e ad Austin dove ho fatto più fatica, ma non c’è ancora mai stata una sfida insormontabile per me”.
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