Moto3, l'Italia torna protagonista con Bertelle: “Sono veloce, ma soffro per il peso”

Il padovano si aggiudica il secondo podio stagionale in volata e mette a nudo le sue difficoltà: "La Moto3 mi sta stretta, con un paio di chili in più è impossibile andare forte"
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 15 luglio 2026, 14:20

Il Sachsenring è nel destino di Matteo Bertelle, nel bene e nel male. Dalla prima vittoria in Rookies Cup conquistata nel 2021 al 3° posto di domenica agguantato di soli 7 millesimi nei confronti di Marco Morelli, passando per le tante cadute e le difficoltà che hanno contraddistinto l'ultimo anno in Moto3.

Conferma sull'asciutto: “Me lo godo di più rispetto a Le Mans”

Quello conquistato da Matteo Bertelle è il secondo podio del 2026, il primo dei quali è arrivato nella domenica di Le Mans. “Ma questo risultato me lo godo di più rispetto al precedente - le parole del padovano -. Dopo Le Mans in tanti hanno parlato del mio risultato viziato dalla pioggia, ma le condizioni erano uguali per tutti. Salire sul podio in una gara asciutta è una liberazione”. La lotta negli ultimi giri è stata spietata con Marco Morelli e Rico Salmela, risolta solamente grazie all'attacco di Bertelle all'ultima curva. “È stata una gara tosta: probabilmente i sorpassi nella prima parte mi hanno aiutato nella gestione delle gomme. Per questo, quando ho raggiunto la coppia Morelli-Salmela, mi sono accodato aspettando gli ultimi giri per un attacco. È un peccato: ero veloce anche ad inizio gara, ma ho perso troppo tempo nelle battaglie: Uriarte e Quiles, ad ogni modo, avevano già mostrato un ritmo superiore nelle FP2 di sabato mattina”.

Sachsenring nel cuore: “Qui ho vinto in Rookies Cup, ma mi sono anche distrutto”

Nel bene e nel male, Matteo Bertelle ed il Sachsenring sono legati. Fin dagli inizi, il pilota padovano del Team MTA ha sempre ben figurato in Sassonia: nel 2021 è arrivata la prima vittoria nella Red Bull Rookies Cup nell'ultimo anno prima del debutto nel Motomondiale in una griglia che vedeva talenti del calibro di David Alonso e Daniel Holgado, entrambi futuri piloti MotoGP nel 2027. “Qui ho vinto in Rookies Cup, ma è giusto ricordare anche che l'anno successivo mi sono distrutto - le sue parole, ricordando la rottura del crociato del ginocchio sinistro rimediata proprio in Germania -. Sono caduto anche nel 2023 e, nel 2024 sono addirittura partito dalla pit lane”. Senza ricordare le terribili difficoltà della scorsa stagione quando un infortunio rimediato in allenamento ha costretto Bertelle a saltare 13 dei 22 Gran Premi totali. “Meglio non parlare dello scorso anno, dato che ero a casa”.

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