Motore di derivazione stradale e telaio prototipale: le novità della nuova Moto3 targata Yamaha
Valentino Aggio
Pubblicato il 26 giugno 2026, 21:45
Dal 2028 la Moto3 verrà rivoluzionata nel segno di Yamaha. In una conferenza stampa dedicata, la Casa giapponese ha annunciato la fornitura delle moto per il quinquennio fino al 2033. Nel venerdì di Assen, il managing director di Yamaha Motor Racing Paolo Pavesio è entrato nel dettaglio riguardo le specifiche tecniche e sportive della nuova frontiera del Motomondiale.
Le specifiche: “Partiremo dal motore della R7, ma sarà un prototipo”
Ai microfoni di Sky Sport MotoGP Paolo Pavesio ha dato delle indicazioni più specifiche riguardo la fornitura delle moto. “La proposta che abbiamo fatto a Dorna oltre un anno e mezzo fa aveva come obbligo l'utilizzo di un motore di serie come base di partenza per la realizzazione di un prototipo. La moto avrà come cuore il nostro motore CP2 700cc bicilindrico (quello attualmente in dotazione della R7), ma avrà diverse parti in magnesio per allegerirne il peso ed un cambio racing per aumentarne le prestazioni. Dovrebbe avere dai 95 cavalli in su, ma è ancora da definire con esattezza”.
A livello telaistico, la moto sarà completamente prototipale. “Non avrà una sola vite in comune con nessun altro prodotto di serie - ci tiene a specificare Pavesio -. Sarà una moto da corsa a tutti gli effetti con l'obiettivo di avere un rapporto peso-potenza maggiore rispetto all'attuale Moto3. Le prestazioni verranno verificate tra settembre ed ottobre, quando scenderemo in pista per la prima volta. Successivamente, la moto verrà presentata ufficialmente all'inizio del 2027”.
I progetti sportivi: “Mi auguro che anche le altre Case investano”
La Moto3 diventerà un monomarca: questa è la prima lettura possibile dopo l'annuncio di giovedì, ma ci sono diverse sfaccettature da considerare. “La richiesta fatta dall'organizzatore era molto chiara: accessibilità, infatti i costi verranno ridotti del 50%. Tutti i team avranno la stessa componentistica a disposizione, potendo cambiare solamente poche piccole cose che non influenzeranno la performance in pista”.
Inoltre, Yamaha offre la possibilità anche ad altre Case di avviare (o continuare, come nel caso di KTM e Honda) un progetto sportivo. “Spero che anche le altre Case possano fare degli investimenti. Non abbiamo spinto in alcun modo per avere diritto di brand sulle moto e non vogliamo costruirci una posizione dominante attraverso la fornitura delle Moto3. La moto non avrà alcun vincolo di branding: spero che anche le altre Case possano investire per far crescere i propri piloti dal basso”. Yamaha stessa scenderà in Moto3 così come fatto nella scorsa stagione in Moto2. “Il nostro progetto Blu Cru ci accompagnerà anche in questa avventura, facendo l'investimento di prendere nuovi piloti da giovani per poi portarli fino in MotoGP”. Questo passerà attraverso un accordo con una squadra già attualmente impegnata nella categoria. Dal 2029, invece, le moto targate Yamaha (ma in una specifica meno competitiva e più economica) saranno disponibili nel MotoJunior ed anche in alcuni campionati nazionali. “Vorrei avere una presenza in Nord e Sud America, oltre che in Asia e Oceania” le parole di Pavesio.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


