Moto3, Pini vincitore ad Austin: “Speravo che Carpe facesse quella manovra"

Che il toscano fosse competitivo l’ha dimostrato dal venerdì, arrivando poi la domenica a lottare per la vittoria e alla fine a conquistarla. Ecco come l’ha vissuta

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 30 marzo 2026, 17:01 (Aggiornato il 31 mar 2026 alle 07:48)

L’Italia è tornata sul gradino più alto del podio in Moto3 grazie all’impresa firmata da Guido Pini, che sul circuito delle Americhe ha avuto l’intuizione corretta al momento giusto. Il toscano ha lottato costantemente per la vittoria, ha anche condotto la corsa dovendo poi fare i conti con gli avversari e all’ultimo giro ha colto l’attimo andando a tagliare il traguardo per primo.

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Il GP di Austin visto da Pini

Guido ai microfoni di Sky ha ammesso: Ho pensato fosse persa all’inizio dell’ultimo giro, ma speravo che Carpe provasse a fare quella manovra. Fortunatamente l’ha fatta!” Pini è passato quindi dal dover difendersi da Maximo Quiles ad attaccare e la mossa gli è riuscita. Sul duello con lo spagnolo ha raccontato: Durante tutta la gara ho cercato di recuperare su Maximo: nel primo settore ero velocissimo e ce la facevo, invece nel secondo mi dava uno o due decimi e quello che recuperavo prima lo perdevo lì. Così finivamo il giro sempre alla stessa distanza. Poi ha commesso un errore e allora sono riuscito ad avvicinarmi del tutto, da quel momento ci ho creduto sempre un po’ di più. Ero abbastanza stanco perché è stato un weekend in cui sabato avevo anche la febbre, non stavo bene, fortunatamente i dottori mi hanno curato bene”.

"Dal 2024 mancavo sul gradino più alto"

Il pilota del Mugello sentiva però che su quella pista c’era qualcosa di speciale: “Da quando sono arrivato ad Austin avevo un feeling diverso, infatti abbiamo approcciato il weekend in una maniera super incredibile. Abbiamo sempre lavorato per noi, per la gara e abbiamo visto i risultati. Ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto anche noi! Era dal 2024 che non salivo sul gradino più alto. Quando sei sopra sei molto stanco dopo tutta la gara, però è una bellissima sensazione”.

Il pensiero di Guido ai sacrifici fatti dalla famiglia

E infine il pensiero è andato alla famiglia che gli è stata vicino in tutti questi anni: “Devo ringraziare tutti perché arrivare fino qui non è facile, ancora di più avendo una famiglia così grande. Naturalmente quello che mio babbo e la mia mamma danno a me è giusto che lo diano anche ai miei fratelli. Quando i miei genitori venivano dietro a me, i miei fratelli hanno accettato questa cosa e rendono questo sogno possibile”.

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