Moto3, da Uriarte a Morelli: i cinque rookie da tenere d’occhio nel 2026

Pubblicato il 15 dicembre 2025, 09:39
Anche se purtroppo questa volta non ci saranno debuttanti italiani, con le speranze tricolori riposte in Guido Pini dopo il suo passaggio al team Leopard Racing, saranno numerosi i rookie che arriveranno nel Mondiale Moto3 nella prossima annata. Tra questi ne abbiamo selezionati cinque che meritano particolare attenzione, da sicuri protagonisti che hanno già dominato la scena nelle classi propedeutiche a possibili sorprese pronte ad inserirsi spesso nelle posizioni che contano: ecco di chi si tratta.
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Uriarte e Morelli sicuri protagonisti
Il nome più importante tra quelli che arriveranno in griglia a tempo pieno nel 2026 è chiaramente quello di Brian Uriarte, che quest’anno è diventato il quarto pilota (Dopo José Antonio Rueda, Angel Piqueras e Alvaro Carpe) a conquistare nella stessa annata sia la vittoria in Red Bull Rookies Cup che quella nel Mondiale Junior Moto3. Il giovane spagnolo, che nel 2024 è stato anche compagno di squadra di Guido Pini nel “mundialito”, correrà con la KTM del team Ajo lasciata libera dal campione del mondo Rueda e cercherà di replicarne le gesta provando ad inserirsi immediatamente là davanti grazie ad un talento che, come esplosività, ricorda quello di Pedro Acosta.
Il secondo pilota atteso fin dalle prime gare nelle posizioni che contano è Marco Morelli, centauro argentino che gareggerà con i colori del team Aspar completando così una lineup di assoluto rilievo con Maximo Quiles. Dopo l’esperienza con la poco competitiva Honda MLav, con cui è riuscito comunque a centrare in più di un’occasione la zona punti facendosi notare soprattutto nel GP di Valencia, l’approdo in una squadra di punta per la sua prima annata completa potrebbe permettergli un ulteriore salto di qualità.

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Salmela, O’Gorman e Pratama pronti a stupire
Mentre i due piloti sopracitati saranno certamente tra i pretendenti alle posizioni di vertice, i prossimi saranno dei probabili outsider, a partire da Rico Salmela. Parlando di talenti esplosivi, il finlandese è uno di quelli a cui la velocità non manca e il 2025 da portacolori Monlau l’ha dimostrato, anche se dovrà imparare a contenersi un po’ per arrivare a conquistare risultati di prestigio con maggior costanza. In questo senso, esordire con un team come Tech3 non può che rappresentare un grande aiuto per lui.
Casey O’Gorman sarà invece al via con il team Sic58 Squadra Corse, con cui ha già ben figurato da sostituto di Luca Lunetta. L’irlandese ha come punto di forza il grande spirito di adattamento avendo già corso ovunque tra prototipi e derivate di serie, perciò potrebbe essere una carta vincente per Paolo Simoncelli, mentre la scommessa del Team Asia sarà Veda Ega Pratama, indonesiano pronto a stupire e già in grado di farsi notare tra Asia Talent Cup, Rookies Cup e SSP nell’Asia Road Racing Championship. Non sarà facile puntare alla vittoria come il suo predecessore Taiyo Furusato, ma resta comunque uno dei migliori prospetti per quel che riguarda il futuro del motociclismo asiatico.

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