Moto3, intervista a Lunetta: "A Paolo Simoncelli forse ricordo un po' Marco"

Come sta il romano dopo quello spaventoso incidente? Quando tornerà? Cosa significa per lui usare il 58? Gli abbiamo chiesto in esclusiva questo e molto altro
Moto3, intervista a Lunetta: "A Paolo Simoncelli forse ricordo un po' Marco"
© Luca Gorini

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 31 luglio 2025, 13:24

"Con una frattura così l'Austria è a rischio"


Cosa ti ha aiutato in questo periodo in cui sei stato costretto a stare a casa?

"Netflix, penso che potrebbe farmi da sponsor! A parte tutto, non c’è soltanto il divano: ho varie sedute di fisioterapia, un po’ di piscina, in famiglia sto benissimo, c’è la mia ragazza che quando può sta con me. Ho iniziato a pitturare con gli acquerelli, come avevo fatto nel preevent del Mugello. È come se mi stessi allenando per il 2026, se dovessero rifare lo stesso evento!" 

Quando è previsto il tuo ritorno in pista? 

"Non è certo che riesca a tornare in Austria. Vediamo come vanno le cose di settimana in settimana. Normalmente per una frattura di tibia e perone scomposta ci vogliono dai tre ai cinque mesi. Ovviamente a questi livelli i tempi si accorciano". 

Guardando alla tua stagione, Silverstone, con il podio, aveva mostrato una svolta: cosa era cambiato? 

"A inizio stagione ho incontrato qualche piccola difficoltà, ma il metodo di lavoro è stato il medesimo del primo anno. Ho continuato a lavorare, con la squadra che mi ha sempre sostenuto. Mi mancava qualcosina e nei test di Le Mans abbiamo compiuto uno step in staccata. Abbiamo lavorato sulla frizione su cui siamo più centrati. A casa ho svolto il lavoro a livello fisico e mentale, ho iniziato anche a lavorare con un mental coach. Questo mi ha portato a essere un po’ più centrato e mi ha permesso di essere più veloce. Alla guida, quindi, mi è venuto tutto un po’ più facile, mi stavo divertendo. Lavorare sempre senza mai fermarsi è la chiave". 

Com’è lottare per le prime posizioni? 

"È una bagarre un po’ diversa, più di livello. Quando sono nel secondo gruppo c’è un po’ di casino, con sorpassi fuori luogo. Quando invece sono davanti mi diverto ancora di più, è bello! In Moto3 il livello è altissimo, basta vedere le gare. Devi essere impeccabile e bisogna curare tutti i minimi dettagli. Quando riesci a fare la differenza ti dà proprio gusto".

Continua a leggere l'intervista nella pagina successiva...

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