Moto2, González ritrova la vittoria a Misano: “L'esultanza alla Rossi? Bello poterla fare a casa sua”
Valentino Aggio
Pubblicato il 14 settembre 2026, 16:50
Mancava da inizio giugno la vittoria a Manuel González in Moto2, quando si impose al Balaton Park nel GP d'Ungheria prima di affrontare un periodo complicato. Le difficoltà tecniche, la MotoGP nuovamente sfumata e l'errore di valutazione di Silverstone sembravano gli ingredienti perfetti per un sequel dello scorso anno, quando il pilota Intact GP perse la corona della classe intermedia ai danni di Diogo Moreira.
La gara: “Mi serviva una vittoria così”
La qualifica non perfetta di Manuel González si è rivelata essere un vantaggio per lo spagnolo: infatti, Ángel Piqueras è stato ritenuto responsabile dello strike iniziale ai danni del poleman Senna Agius e di Daniel Holgado, che partiva secondo. Il rookie Piqueras sconterà due Long Lap Penalty in Austria questa settimana. “Ne parlavo con la squadra proprio sabato - confessa il vincitore -. Sapevo che piloti come Muñoz o Piqueras, che non si vedono spesso nelle prime file, sarebbero stati delle mine vaganti. Rispetto a quando si parte più indietro, non si hanno i riferimenti della staccata alla prima curva: bisogna rimanere calmi. Io, senza dubbio, sono stato fortunato”.
Dopo alcuni giri passati alle spalle di Collin Veijer, González ha preso l'iniziativa e si è staccato rispetto alla concorrenza. “Quando era davanti, Veijer andava veramente forte. Ho cercato qualche suo punto debole e l'ho trovato nella staccata, dove ho deciso di attaccarlo perché la gomma anteriore si stava surriscaldando”. Poi una cavalcata durata fino alla bandiera a scacchi. “Sono le gare che preferisco di più: quando sono da solo, posso guidare meglio. Mi serviva questa vittoria”.
Obiettivo mondiale: “Non voglio ripetere gli errori dell'anno scorso”
La vittoria di Misano non poteva arrivare in un momento migliore per González. Il rivale di classifica Izan Guevara, che negli ultimi tre GP aveva sempre recuperato punti rispetto a Manu, ha chiuso 6° dopo una gara complicata dalla penalizzazione di sei posizioni sulla griglia di partenza. Ora lo spagnolo del team Pramac dista 47.5 lunghezze. “Non ho mai dubitato di me: sapevo che avrei potuto vincere, ho avuto della sfortuna come a Silverstone. Da Balaton Park sembra passato molto tempo, in realtà non è così. Rispetto all'anno scorso vedrò di cambiare la mentalità nell'approccio al weekend, cercando di rimanere calmo per commettere meno errori. L'esperienza mi aiuterà”.
González si è poi addentrato in un'analisi del livello incontrato in questa stagione di Moto2. “Il livello si è alzato rispetto all'anno scorso, ora siamo almeno sei piloti che possono giocarsi la vittoria tutti i weekend”. Poi, sulla scelta - non ancora annunciata - di rimanere in Moto2 con Intact GP. “Sono nel posto migliore possibile, non avrebbe avuto senso cercare qualcosa di nuovo. In più, ci tengo a dimostrare di essere pronto per la MotoGP, che spero arriverà prima o poi”. Sul finale, González è tornato sull'esultanza alla Valentino Rossi: proprio come fece a Jerez de la Frontera nel 1999 dopo la vittoria in 250cc, González ha utilizzato un bagno chimico durante il giro d'onore. “Volevo fare questa esultanza già qualche gara fa ma, col senno di poi, è stato bello poterla fare a casa sua. Cerco di esultare in maniera simpatica: l'immagine è importante, magari proverò a copiare qualcun altro in futuro”.
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