Moto2, il bilancio degli italiani: Vietti il riferimento, Arbolino delude, Lunetta cresce
Pubblicato il 23 luglio 2026, 09:27
Con il Mondiale Moto2 fermo per la pausa estiva, è tempo di bilanci per i piloti italiani. Dopo undici appuntamenti, il verdetto è tutt'altro che positivo. Al netto di qualche segnale incoraggiante, nessuno degli azzurri è riuscito finora a recitare un ruolo da protagonista nella lotta al titolo e, considerando talento ed esperienza, era lecito attendersi decisamente di più. A rappresentare la miglior carta italiana è Celestino Vietti, attualmente settimo in classifica generale. Il piemontese ha costruito la sua stagione soprattutto sulla continuità, restando quasi sempre nelle posizioni di vertice e raccogliendo tre podi. Un rendimento solido, ma non sufficiente per inserirsi stabilmente nella corsa iridata. A Vietti, infatti, continua a mancare quel guizzo capace di trasformare una buona domenica in una vittoria: l'ultimo successo risale infatti al GP di Misano dello scorso anno.
I numeri di Tony Arbolino e Celestino Vietti
Nelle ultime gare, inoltre, il suo rendimento ha accusato una leggera flessione, proprio nel momento in cui i rivali hanno iniziato ad alzare ulteriormente il livello. La seconda metà di stagione resta comunque tutta da scrivere. Il potenziale per risalire c'è, ma servirà uno scatto deciso anche dal punto di vista mentale. Dopo essere stato più volte accostato alla MotoGP (sponda team VR46) senza riuscire a concretizzare il salto, Vietti dovrà evitare che quella delusione finisca per pesare sul piano psicologico e ritrovare quella convinzione che spesso, in passato, gli ha permesso di fare la differenza.
Il bilancio più deludente riguarda invece Tony Arbolino. Dodicesimo nel Mondiale, il lombardo sta vivendo probabilmente la fase più complicata della sua carriera in Moto2. Il suo miglior risultato stagionale è soltanto un settimo posto, un bottino decisamente insufficiente per un pilota che fino a pochi anni fa veniva considerato uno dei principali candidati al titolo. I numeri raccontano una parabola preoccupante: Arbolino manca dal podio dal GP di Austin dello scorso anno, terzo appuntamento del 2025, mentre l'ultima vittoria risale addirittura a Le Mans 2023. La seconda parte di stagione sarà fondamentale non solo per rilanciare il campionato, ma anche per invertire una tendenza che rischia di diventare sempre più difficile da arrestare.

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