Lunetta: "Voglio esserci a Jerez, il titolo di Rookie dell'anno resta l'obiettivo"

L'INTERVISTA - Luca tra sfortuna e speranza: "Non è stato un infortunio lieve, e nuovamente non per colpa mia. Mi diverto in sella alla Moto2, e posso sempre contare sulle dritte di Di Giannantonio"

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 3 aprile 2026, 19:29 (Aggiornato il 7 apr 2026 alle 07:51)

Tra i tanti Talenti Azzurri presentati nei giorni scorsi allo 04 Park di Monte Coralli c’è anche Luca Lunetta, alle prese con il recupero dopo l’infortunio riportato a Buriram, in quello che è stato il suo debutto in Moto2. Il romano non ha perso il sorriso nonostante la sfortuna, e sembra avere già chiaro il momento in cui tornerà in sella alla Boscoscuro del team SpeedRS.

“Sto abbastanza bene anche se non è stato l’inizio di stagione che avrei voluto – le prime parole di Luca – mi sono divertito molto sia nei test che in Thailandia, fino all’incidente. Sto recuperando, anche se purtroppo l’infortunio non è stato lieve, dato che mi sono dovuto operare alla stessa gamba dell’incidente di Assen, ed anche questa volta non per colpa mia. Bisogna comunque restare positivi e sono dell’idea che queste esperienze ti fortifichino, quindi devo continuare a crederci e non vedo l’ora di tornare in pista. Il GP di Jerez è l’obiettivo”.

Il primo impatto con la Moto2 è stato comunque buono.

“L’inizio è stato positivo, infatti sia io che il team siamo contenti. La categoria si adatta di più a me sia dal punto di vista fisico che dello stile di guida: mi diverto di più rispetto alla Moto3 e sono in un ottimo team, dal quale spero di tornare presto. A Buriram ho mancato la Q2 per millesimi e ho fatto delle buone partenze: ero in zona punti e non sarebbe stato un brutto debutto, ma adesso tocca tornare più forti”.

Lunetta, i consigli e gli obiettivi

Hai un compagno esperto come Vietti. Sei già riuscito a catturare qualcosa da lui?

“Assolutamente, dato che Cele è un bravissimo ragazzo ed un grande compagno di squadra. Gli ho chiesto qualche consiglio e lui è molto disponibile: la squadra mi sta aiutando nell’adattarmi alla categoria e devo ringraziare anche Fabio Di Giannantonio, che sia nei test che durante il weekend di gara mi regala sempre qualche dritta per migliorare. Le condizioni per fare bene ci sono, devo solo faticare un po’ per tornare al 100% della forma, poi tornerò a fare quello che più mi piace nella vita”.

Hai già in mente degli obiettivi per la stagione?

“Vorrei arrivare a Jerez in una buona condizione, ma poi vi saranno dei passi da compiere per migliorare. Spero di vincere il titolo di Rookie of the Year, ma serve lavorare”.

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Il tuo tifo per la Roma è noto: sei dispiaciuto per la sconfitta della nazionale di calcio?

“Posso solo dire che nel 2006 ero appena nato quindi ho pochi ricordi legati alla nazionale ed ai mondiali. Per il resto mi focalizzo sulle moto e sul recupero: ne ho già tante di beghe (sorride ndr)”. 

 

 

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