Moto2 2026: Gonzalez, Guevara, Holgado, analizziamo la gara thailandese

La prima prova della classe di mezzo è stata caratterizzata dalle bandiere rosse e il più esperto del trio ha avuto la meglio. Ma la lotta al titolo sarà interessante…

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 3 marzo 2026, 10:27

Due bandiere rosse, tre partenze e un gran duello finale. Così si può riassumere la prima gara della Moto2 disputata in Thailandia, dove il vincitore è stato lo stesso dell’anno scorso, Manuel Gonzalez, davanti a due giovanissimi rivali, Izan Guevara e Daniel Holgado. Lo spagnolo dell’IntactGP ha cominciato la sua quinta stagione con il bottino pieno e spera che quest'anno l’epilogo sarà diverso.

Moto2 Thailandia, Gonzalez vince una gara di soli 7 giri su Guevara e Holgado

"Ho dovuto essere paziente nei sorpassi"

Intanto Gonzalez ha cominciato l’anno nel migliore dei modi e questo gli ha dato una soddisfazione doppia: “Sono felicissimo perché questa è stata la vittoria più difficile che abbia mai ottenuto in Moto2. Sabato è stata una giornata davvero difficile per noi, ma siamo riusciti a recuperare. Soprattutto, ho dovuto essere paziente e pensare a come e quando sorpassare. Il nostro punto di forza era la capacità di curvare, e l'ho sfruttata bene per superare nelle curve strette. A parte questo, il caldo ha reso molto difficile controllare la ruota anteriore”.

Guevara ragioniere

Gli avversari erano davvero agguerriti. Izan Guevara, vincente nell’ultimo GP 2025, voleva cominciare la stagione allo stesso modo. Alla guida della Boscoscuro ha dimostrato da subito grande determinazione e fame, ma dopo aver condotto 5 giri su 7, sul finale non è riuscito a essere incisivo. Lo spagnolo vede comunque il bicchiere mezzo pieno e ha dichiarato: “Ho lottato fino alla fine per la vittoria, ma ho preferito assicurarmi il secondo posto piuttosto che rischiare di finire nella ghiaia”.

Quello che ha frenato Holgado

Spettatore del duello davanti a sé negli ultimi giri è stato Daniel Holgado, anche lui fin da subito veloce e audace. Ma lo svolgimento della giornata non gli ha permesso di mettere in mostra tutto il suo potenziale:Il mio punto forte era il ritmo sulla lunga distanza e quello che è successo ha compromesso proprio questo aspetto, sul quale avevamo lavorato molto durante il fine settimana. Sono partito benissimo e ho accumulato un vantaggio di mezzo secondo, proprio come avevo programmato. Altri piloti sono riusciti a sfruttare meglio l'opportunità di spingere al limite in pochi giri, ma ho imparato molto”.

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