Moto2, Vietti: “A Misano ho qualche segreto. Vincere in casa dà un benessere particolare”

Il piemontese ha ottenuto il primo sigillo stagionale sulla pista di casa: “Finiamo bene quest’anno, usiamolo come test, il 2026 sarà un anno importante”
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Moto2, Vietti: “A Misano ho qualche segreto. Vincere in casa dà un benessere particolare”
© Luca Gorini

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 15 settembre 2025, 12:43

L’Inno di Mameli è suonato a Misano per Celestino Vietti, vincitore in Moto2. Alla sedicesima gara il piemontese ha finalmente calcato il gradino più alto del podio, 315 giorni dopo l’ultima volta, che avvenne l’anno scorso in Malesia. Il pilota del team SpeedRS ha dominato tutta la gara, partito dalla seconda casella dopo aver sfiorato la pole position il giorno prima. Ha condotto ogni singolo giro, riuscendo a creare un distacco con gli avversari, sfuggendo sul finale da un Barry Baltus che aveva un ritmo migliore.

Il GP di Misano visto da Vietti

“Sono veramente contento” ha dichiarato a fine gara. Negli ultimi GP abbiamo fatto un bello step per chiudere il gap con i primi. Ho cominciato a essere competitivo in tutte le situazioni. Non si era visto a Barcellona perché in qualifica sono caduto e sono partito indietro”. A Misano invece ha messo in mostra il vero potenziale del binomio che crea con la Boscoscuro: Abbiamo fatto un grande lavoro, la squadra ha lavorato benissimo, siamo sempre stati davanti. È stato veramente forte Barry, aveva un passo incredibile e all’inizio, per tentare la fuga, ho spinto anche troppo. Ero un po’ ‘arrivato’. Ma è bastato, va bene così”.

Vietti racconta i problemi avuti con l'arrivo in Europa

Il rapporto con il tracciato di Misano è speciale:Abito a Tavullia, sono venuto qui in scooter. La pista mi piace molto, ci alleniamo tanto qui. Qualche segreto ce l’ho e poi a prescindere mi è sempre piaciuta fin da piccolo. Vincere a casa ha un altro sapore, ci sono tutti, l’aspettativa è alta. Quando riesci a ripagare un po’ questo ti dà un benessere particolare”. Non a caso vinse qui anche l’anno scorso. Poi aggiunge: Speravo di ottenerla prima perché abbiamo cominciato bene la stagione, poi quando sono arrivato in Europa con l’arrivo delle gomme più morbide e con la maggiore aderenza che avevano le piste, abbiamo faticato un po’ di più. Ci siamo dovuti risistemare un po’. Adesso dobbiamo continuare così e soprattutto finire molto bene quest’anno e prendere questa fine di stagione come i test del prossimo anno. Il 2026 sarà molto importante”.

"Penso troppo a gestire tutte le cose, dovrei essere più naturale"

Ai microfoni di Sky Luca Boscoscuro ha raccontato che Celestino deve credere di più in sé stesso, e se ce la farà otterrà grandi risultati. Il piemontese ha commentato: “Negli anni un po’ sono migliorato, ma a volte continuo a essere troppo autocritico e penso che gli altri possano fare meglio di me. Molte volte poi mi stupisco da solo in gara. Devo crederci un po’ di più, questo mi aiuterebbe a lavorare meglio durante il weekend, a essere più competitivo nelle prove. Penso troppo a gestire tutto, a voler essere preciso, quando a volte dovrei solo andare un po’ più naturalmente”.

Infine poi la dedica: “Purtroppo tra Austria e Ungheria è mancato mio nonno, avrei voluto farla ancora prima la dedica, perché è stato un bravo nonno. Ci tenevo a dedicargli un grande risultato".

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