Test Barcellona, Mir: "Il podio lo sento mio, è stata una penalizzazione ridicola"

Il pilota Honda torna sulla sicurezza: "In Safety Commission spesso non siamo stati ascoltati, i piloti così perdono fiducia. Dobbiamo avvicinare la partenza alla prima curva"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 18 maggio 2026, 16:21

I test del lunedì di Barcellona sono stati interrotti da una pioggia torrenziale che si è abbattuta sul Montmeló. Joan Mir ha potuto così tornare a parlare della penalizzazione che gli ha tolto il primo podio della stagione, così come delle misure che possono essere adottate per la sicurezza dei piloti.

Sulla gara: “Il prezzo da pagare è troppo alto”

Sento il podio di ieri come mio” è la prima dichiarazione che fa Joan Mir davanti ai media, vittima di una penalità di 16” inflittagli dalla Direzione Gara per non aver rispettato la pressione degli pneumatici. “Capisco le direttive di Michelin ma, con le due ripartenze ed il quick start procedure, non è facile tenere sotto controllo le gomme. È qualcosa da tenere in considerazione per il futuro: non è normale che sei piloti vengano messi sotto investigazione”. 

La penalizzazione è ridicola: non ho guadagnato nulla, il prezzo da pagare è troppo alto - continua Mir -. Ci hanno dato la penalità più alta possibile come se fosse un Gran Premio, ma la gara è durata solo 12 giri. Ad ogni modo, queste sono le regole e dobbiamo accettarle”. Tornando all'attualità, Mir ha spiegato che cosa ha potuto fare nella mezza giornata di lavoro. “Abbiamo provato qualche soluzione aerodinamica”.

Nodo sicurezza: “Andrò in Safety Commission, ma spesso non ci hanno ascoltato”

Tornando alla terribile domenica del Montmeló, Joan Mir ha fatto mea culpa sulla mancata presenza alle riunioni in Safety Commission. “Quello che dicono Pecco e Luca è vero, hanno completamente ragione: non andiamo in Safety Commission. Abbiamo parlato di tante cose e spesso non siamo stati ascoltati. In questo modo, i piloti perdono fiducia. È comunque stata una mancanza da parte nostra, non ci siamo fatti ascoltare abbastanza. Farò il possibile per prendere parte alle riunioni della Safety Commission da ora in poi. È l'unico momento nel quale possiamo essere uniti e far sentire la nostra voce, curando i nostri interessi”.

Nell'immediato, che cosa si può fare per aumentare la sicurezza dei piloti in fase di partenza? Mir ha una proposta. “In generale, dobbiamo fare in modo che la partenza sia più vicina alla prima curva. Se arriviamo in quinta marcia o in terza, lo spettacolo è lo stesso”. Passando poi al tracciato catalano. “Su questa pista in particolare, l'asfalto è parecchio consumato: con l'aggiunta delle basse temperature di questo weekend, ecco che si hanno diverse cadute”.

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