Test Valencia, Vietti: “Ho provato a seguire gli altri, ma li perdevo dopo una curva”

Pubblicato il 18 novembre 2025, 19:35
Complice l’infortunio rimediato domenica scorsa, Franco Morbidelli non ha potuto prendere parte alla giornata di test della MotoGP andata in scena sul circuito di Valencia. Come sostituto, il VR46 Racing Team ha chiamato Celestino Vietti che ha così potuto effettuare il proprio debutto nella classe regina in sella alla Ducati Demsosedici. Ovviamente i riferimenti cronometrici non sono stati il focus del piemontese, impegnato semplicemente a prendere le misure con la potenza della moto, ma alla fine ha chiuso a poco più di tre secondi dalla leadership con soltanto una ventina di giri all’attivo. Un’esperienza che “Celin” non dimenticherà facilmente, come ha confermato lui stesso una volta sfilato il casco.
“E’ stata una giornale speciale che non dimenticherò mai, la moto è estremamente veloce e potente, ma anche i freni sono pazzeschi e lo dimostra il fatto che gli spazi per fermarsi siano simili a quelli della Moto2 pur andando molto più forte”, ha detto Celestino con condivisibile emozione. “Ovviamente ringrazio tutti per questa opportunità e mi spiace che Franco (Morbidelli, ndr) non abbia potuto girare per via dell’infortunio, ma è stato fantastico guidare la sua Ducati per un giorno”.

Test Valencia, Ducati “mette su pancia”: ecco la nuova carena della Desmosedici
Vietti: “E’ stato un regalo, ma spero di arrivare a correrci a tempo pieno”
“La fase più dura dal punto di vista fisico è proprio la frenata, mentre per quel che riguarda il movimento della moto pensavo fosse tutto più complicato e invece essendo molto leggera non è stato così difficile, anche se chiaramente ho percorso solo pochi giri e non posso andare nei dettagli", prosegue dando un primo feedback. “E’ stato un regalo e non una prova per il futuro, ma dopo aver guidato la MotoGP sono ancora più motivato in vista del ritorno in Moto2 perché spero di arrivare a correre con questa moto a tempo pieno”.
“Capire il limite della gomma è un aspetto che credo richieda molto tempo e anche i device come l’abbassatore non sono semplici da azionare, perché non essendo presenti su altre moto devo pensarci per attivarlo sul rettilineo", ha poi aggiunto il piemontese. “Ho ripetuto un sacco di volte a me stesso di non cadere e di non fare altro se non divertirmi, anche perché è bastato mettere le prime due marce per capire che stavo guidando qualcosa di impressionante. Mi spiace solo che non sia stato possibile seguire gli altri per più di una curva visto che ero troppo lento rispetto a loro (ride, ndr), ma è stato incredibile”.
Test Valencia, nuova biplano davanti e alettone da F1 dietro: Aprilia rinnova la sua aerodinamica
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
