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Test Misano, Marini: “La nuova Honda è più stabile. Albesiano? Molto integrato nel gruppo"

A portare avanti lo sviluppo della Casa alata è stato il pesarese, che ha raccontato su cosa ha lavorato e sui passi in avanti fatti con i giapponesi
Test Misano, Marini: “La nuova Honda è più stabile. Albesiano? Molto integrato nel gruppo"
© Luca Gorini

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 16 settembre 2025, 10:40

Il lavoro all’interno del box Honda è stato svolto da Luca Marini che ha lavorato su due fronti: sia sulla stagione in corso, sia sul lungo termine. 

Il pesarese ha raccontato: “Ci siamo concentrati sulla moto del prossimo anno. Ci sono stati dei miglioramenti, abbiamo trovato qualcosa di positivo, mi piace guidare la nuova moto. Non è più veloce, ma c’è molto potenziale. Abbiamo trovato più stabilità. Nel pomeriggio ci siamo concentrati su quello che si può fare da adesso fino alla fine stagione, abbiamo trovato setting migliori di vari aree. È stato un giorno positivo”.

"Mi dà stimolo il lavoro in un team ufficiale"

Marini ha poi ammesso di apprezzare molto questo ruolo in un team ufficiale: “È molto meglio. Oggi in un test se sei in un team satellite ti metti a posto nel setting, fai dei buoni tempi perché è l’unica cosa che puoi fare. Invece in un team ufficiale ti capita anche di provare cose che non funzionano, vai un pelo più piano, ma c’è comunque molta motivazione, ti dà molto stimolo perché poi provi una cosa che funziona è fantastico. Chiedi di poterlo portare il prossimo weekend. Dà gusto”. Le piste migliori dove girare per fare un test? Mugello e Barcellona: dove si va forte, manca grip, dove c’è top speed e anche un po’ di impennata”. Sul suo ruolo ha poi detto: “Sono molto contento di dove siamo arrivati e questa posizione me la sto guadagnando ogni volta, all’inizio ci siamo dovuti conoscere, si sono dovuti fidare dei miei commenti, adesso quando gli comunico qualcosa la recepiscono molto bene e vedo nei loro occhi un’attenzione notevole. Sanno subito quello che comunico”.

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Guardando all’altra Casa giapponese, da fuori, ha raccontato: “Yamaha ha intrapreso un percorso più lungo cambiando motore, è difficile. Sicuramente all’inizio il V4 va più piano e consuma di più, poi si sistemeranno. Noi stiamo lavorando molto bene, nella direzione corretta, i feedback sono sempre precisi e stanno rispondendo a tutto ciò che chiedo in maniera perfetta. Ci stiamo divertendo molto”. Da quando Luca è arrivato in Honda un aspetto su tutti è stato migliorato: L’aerodinamica, prima non andava bene”. 

"Grandi passi in avanti su vari aspetti al di fuori della pista"

Da quest’anno come direttore tecnico è anche arrivato Romano Albesiano: “Sta facendo un ottimo lavoro, lo vedo molto integrato ultimamente, stiamo cercando la connessione giusta tra il gruppo di lavoro europeo e quello giapponese. Stiamo facendo dei grandi passi in avanti sia nell’organizzazione, sia nella rapidità di esecuzione e di scelte prese con un po’ più di responsabilità e più velocemente. Quando il feedback dei piloti è chiaro e la direzione è la stessa, poi le cose vengono anche un po’ più facilmente".

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