Di Giannantonio la prende con filosofia: “A.Marquez? Siamo molto amici a quanto pare, oggi mi ha abbracciato…”
La gara del romano è durata meno di un giro, a causa di un’entrata fuori misura dello spagnolo, con cui Fabio si era già “scontrato. “L’anno scorso in Qatar mi ha dato un bacino"
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 3 ottobre 2026, 11:01
La Sprint di Fabio Di Giannantonio è stata veloce, ma non nell’accezione positiva del termine. Il romano infatti non ha potuto nemmeno concludere un giro, a causa di un’entrata fuori misura di Alex Marquez, che ha portato a terra – oltre allo stesso Alex – sia Fabio che Pedro Acosta. La buona notizia è che Di Giannantonio sta bene.
“Fortunatamente sto bene – le sue parole - ma sul momento mi sentivo come se avessi preso un pugno nei reni, quindi faticavo a respirare e sono rimasto un po’ sulla ghiaia. Dai controlli sembra tutto ok quindi non mollo, anche se sono un po’ sofferente”.
Di Giannantonio non si è sottratto ad un parere sull’incidente con Alex, e per dire la sua ha usato più di un pizzico di sana ironia.
“E’ sempre un problema parlare di queste cose. A quanto pare io e Alex siamo molto amici, dato che ci cerchiamo molto spesso: l’anno scorso in Qatar mi ha dato un bacino, quest’anno in Thailandia voleva abbracciarmi e oggi l’ha proprio fatto. Dobbiamo essere professionisti e rispetto la decisione dello Steward Panel”.
Di Giannantonio ed il rebus gomme per domani
Ora occorre pensare a domani, con in primis una importante scelta da fare in tema di gomme. Di Giannantonio non potrà contare sui dati della Sprint, ma appare ottimista.
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“Ho lavorato tanto per evitare di scaldare e consumare le gomme, quindi pensavo di avere una buona opportunità oggi nella Sprint, ma è finita troppo presto ed è difficile parlare a questo punto. Usare domani la carcassa più dura? Spero di no perché con quella abbiamo sempre faticato e qui non l’ho mai provata. I pezzi di gomma staccati? E’ successo al centro anche in Thailandia ed è questione di temperatura: può capitare sia in frenata da dritto che sul dritto, dove la gomma ha tanto carico e si scalda”.
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