Di Giannantonio, più scuro che chiaro a Misano: primo italiano nel GP, ma lontano dal podio

Al Gran Premio numero 201 il romano cercava una celebrazione, invece mancata. Ultimo trofeo al Sachsenring, poi mai più. Austria e Red Bull Ring prossima occasione di riscatto
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Di Giannantonio, più scuro che chiaro a Misano: primo italiano nel GP, ma lontano dal podio

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 15 settembre 2026, 12:28

Quando risultare il primo italiano al traguardo della MotoGP significa masticare agrodolce, quasi amaro. Fabio Di Giannantonio avrebbe voluto onorare diversamente il personale Gran Premio numero 200 di carriera, magari salendo sul podio di Misano. Invece, il portacolori VR46 si è dovuto accontentare del settimo posto. Disponendo di una Ducati Desmosedici GP26, bottino magrissimo per il romano.

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VR46 in difficoltà a Misano

Due piloti tinti di giallo-limone, 18 punti raccolti tra sabato e domenica. Franco Morbidelli è arrivato tredicesimo nel Gran Premio, Fabio Di Giannantonio quarto nella Sprint e settimo nella gara principale. Essendo la tappa di casa, la formazione Ducati cercava di più.

Considerando la doppietta siglata da Marc Marquez col team Lenovo ufficiale, il secondo del fratello Alex coi colori Gresini, nessun trofeo per VR46 è un bilancio tutto fuorché positivo. Dal terzo posto ottenuto dal numero 49 al Sachsenring nella manche breve, mai più coppe alzate al cielo. 

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