"Uccio" Salucci: "A Vale ho detto 'sei scemo' per il casco con l'asino. Bulega? Ora parlano i risultati"

L'INTERVISTA - "Raramente ho visto Vale emozionato come con Maradona. Nicolò? In Moto3 forse era un po’ immaturo in relazione a quel mondo, ora non più. Diggia ha portato un metodo di lavoro che ci piace"
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Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 8 settembre 2026, 14:20

Alessio Salucci, universalmente noto come “Uccio”, può tranquillamente definirsi come un uomo capace di vivere – almeno – un paio di vite. La sua storia parla chiaro: venticinque anni al fianco di Valentino Rossi come amico e assistente – «Le persone vicine agli altri piloti vengono definite assistenti, io invece sono sempre stato l’amico, non so perché» – una parentesi affiancata e poi seguita da un nuovo percorso, soltanto all’apparenza simile.

Dal 2014 infatti “Uccio” è Team Director di VR46, crescendo in tale ruolo parallelamente alla squadra, che dai primi passi in Moto3 è divenuta una potenza in Moto2 (con il titolo vinto da Pecco Bagnaia e i podi stagionali di Luca Marini e Marco Bezzecchi) e si ritrova a essere una realtà in MotoGP, con i risultati di Bezzecchi quasi emulati da Fabio Di Giannantonio. Il tutto con un domani brillante dietro l’angolo, nel segno – ancora – della partnership con la Ducati e di una coppia di piloti rinnovata.

Come valuti la stagione del team finora? Per un Di Giannantonio in grande spolvero c’è un Morbidelli in difficoltà

“Purtroppo la fatica di Franco non mi permette di godermi al massimo la fantastica stagione di Fabio. Nella mia carriera da Team Director poche volte ho avuto due piloti capaci di essere veloci in contemporanea, forse solo Marini e Bagnaia in Moto2. E’ un po’ la storia del motociclismo. Sono contento in generale, dato che siamo vicini alla testa del mondiale con Di Giannantonio, mentre con Morbidelli speriamo di fare una bella seconda parte di stagione: a volte i problemi sembrano grandi, invece sono molto più piccoli, e stiamo cercando di fargli ritrovare le giuste sensazioni in sella”.

E il cammino della squadra in MotoGP dal 2022 ad oggi invece?

“Il bilancio non può che essere positivo, del resto come squadra abbiamo quasi sempre chiuso nelle prime cinque posizioni a fine anno, e parliamo di un team giovane. D’altro canto però ci è mancata qualche vittoria in più, e per fortuna siamo tornati al successo quest’anno con Di Giannantonio, dopo un’attesa di due anni. E’ stata una vittoria che ci ha regalato tanto morale, ma non dobbiamo dimenticare che siamo in MotoGP e ci sono tanti piloti veloci, specie in una stagione equilibrata come questa. Non c’è più solo la Ducati perché vi è anche l’Aprilia, ed a volta la KTM, il che è bello per lo show ma rende tutto più complicato. A me personalmente piace tanto perché amo la sfida: nel complesso mi sarebbe piaciuto vincere qualche gare in più, ma sono contento anche solo di fare parte di questo mondo”.

Come ti trovi nei panni del Team Director? Quanto è stata complicata la transizione da braccio destro di Valentino a figura portante di una squadra?

“Sono due cose completamente diverse. Sono cresciuto dalla parte del pilote essendo l’assistente di Valentino, e quindi sono sempre stato dalla parte del pilota, con una conseguente vena un po’ critica nei confronti del team. Ora che sono dall’altra parte ho rivalutato tutti i team in cui io e Vale siamo stati (ride ndr). Ho iniziato in questo ruolo nel 2014 in Moto3 e mi piace molto, oltre a trovarmi sempre un po’ meglio: nel 2022, al primo anno in MotoGP, mi sembrava tutto un po’ facile, invece mi sono reso conto di quanto siamo stati bravi, ed in generale mi diverto. Vorrei andare avanti il più possibile, fino a quando Vale non mi licenzia (sorride ndr). Io continuo ad avere voglia di venire alle gare: quando entro nel paddock il mercoledì sera ho le farfalle nello stomaco. A volte sento dire “dobbiamo andare in quel posto che non è tanto bello” ma a me non interessa nulla, perché mi interessa la pista ed i punti da conquistare, e finché pensi questo secondo me sei sul pezzo. In fin dei conti in questo ruolo ho iniziato da poco”.

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