MotoGP, Aragón rimescola le carte: tre Case sul podio per la prima volta nel 2026

Il redivivo Pedro Acosta si è piazzato tra Ducati e Aprilia, che continuano a giocarsi la posta in palio. La KTM potrebbe rivelarsi una contendente nelle ultime gare
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 1 settembre 2026, 12:57

Il Gran Premio di Aragón ha regalato il primo podio con tre Case presenti sul podio. Un equilibrio più evidente nella scorsa stagione, con questa statistica che si è verificata cinque volte. Quest'anno, invece, il duopolio Aprilia-Ducati ha monopolizzato il podio fino al round del MotorLand, dove una KTM guidata dal talento di Pedro Acosta è tornata a recitare un ruolo da protagonista.

Aprilia e Ducati, ma non solo

La MotoGP del 2026 potrebbe aver messo fine al monopolio di Ducati che, tra titoli costruttori e piloti, è in vetta dal 2020. Merito di un'Aprilia che ha fatto passi in avanti da gigante, dapprima con Marco Bezzecchi finalmente top rider e poi con gli altri tre piloti a disposizione tra il team ufficiale e la formazione statunitense Trackhouse. Infatti, la Casa di Noale è l'unica ad aver portato sul gradino più alto del podio tutti i piloti a propria disposizione, trovandosi in piena lizza per il campionato piloti. Se la RS-GP sembra fare della duttilità uno dei propri pregi principali, la Desmosedici sembra funzionare solo tra le mani di pochi eletti: su tutti, ovviamente, Marc Márquez. Il campione del mondo ha - nuovamente - rilanciato le proprie quotazioni in chiave iridata con la doppietta del MotorLand, ma Ducati sembra pendere dalle sue prestazioni. Solo due settimane fa, a Silverstone, abbiamo assistito ad un assolo di Aprilia, moto che sembra funzionare su ogni tracciato.

Ad Aragón è tornata KTM

Abbiamo ricordato la statistica in apertura: lo scorso anno a Silverstone, Brno, Balaton Park, Sepang e Portimão abbiamo visto tre Case diverse sul podio. In quattro di queste occasioni, esclusa l'Inghilterra, c'erano KTM e Pedro Acosta su uno dei tre gradini. La RC16 ha faticato parecchio nella prima metà di stagione, in gran parte a causa dell'affidabilità dei propri motori. Prima della ripresa delle operazioni dopo la pausa estiva, KTM ha ottenuto dalla MSMA il nullaosta per poter aprire i motori - normalmente congelati ad inizio stagione - e risolvere i problemi. Gran parte del merito, più che del pacchetto tecnico, è proprio di Acosta.

Ovviamente, una rondine non fa primavera ed il quartetto KTM deve ancora scendere in pista con la limitazione dei giri motore. “Ma il motore è una delle parti della moto sulle quali non si può dire nulla - parola di Enea Bastianini dopo la bella rimonta di Aragón conclusa all'ottavo posto -. Il motore va già forte così, ma ovviamente avere dei giri in più fa sempre comodo”. Nel frattempo, Acosta è tornato protagonista con una splendida seconda posizione al MotorLand, riuscendo anche a mettere in dubbio il successo di Márquez. “Non siamo ancora pronti per vincere” assicura il pilota di Mazarrón, che solo tra qualche mese lascerà l'Austria per accasarsi in Ducati proprio al fianco di Marc. Chissà se Acosta riuscirà a lasciare la Casa che ha sostenuto la sua carriera con una vittoria in MotoGP che sarebbe la sua prima in assoluto ed un ritorno tanto atteso per KTM. Misano, ma soprattutto la tournée asiatica, darà le risposte che cerchiamo.

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