MotoGP Aragon, Enea Bastianini: "I giri motore ci serivrebbero ma partiamo già da un propulsore già buono"

Pubblicato il 30 agosto 2026, 18:48
Enea Bastianini chiude il GP di Aragon in ottava posizione, ma il risultato racconta solo in parte la sua domenica. Dopo una prima metà di gara più complicata, il pilota KTM è riuscito a cambiare passo nella seconda parte, tornando a mostrare un ritmo e una competitività che da qualche tempo sembravano mancargli. Una rimonta costruita giro dopo giro, sfruttando anche le modifiche apportate alla moto prima della gara. "Una gara così ci voleva, sono convinto che questa cosa che abbiamo fatto oggi ce la porteremo dietro", ha spiegato Bastianini, soddisfatto soprattutto per le sensazioni ritrovate in sella. "Stamattina abbiamo fatto delle modifiche ed è andata bene. Mi sono trovato a mio agio da metà gara in poi, era da un po’ che non capitava. Sono riuscito a sfruttare bene il potenziale della moto".
Sul tema motori sbloccati Bastianini ha commentato: "Avere più giri ovviamente fa un pochino di differenza. Fortunatamente partiamo da un motore che già va forte, che è buono". Bastianini ha inoltre sottolineato la prestazione delle Honda, rimasto sorpreso dalla competitività mostrata dalle moto giapponesi: "Mi ha sorpreso oggi anche il motore Honda, che andava veramente bene, anche sulla moto di Diogo. Diciamo che una delle cose di cui non ci possiamo lamentare da noi è il motore: solitamente va bene".
Enea Bastianini: "Acosta ha guidato benissimo, guida con fiducia"
Il compagno di marca Pedro Acosta è stato nuovamente capace di fare la differenza. Bastianini ha analizzato anche i dati del rivale, individuando un aspetto tecnico preciso: "Lui ha guidato benissimo. Ho guardato i dati: guidava veramente bene e, soprattutto, è riuscito a mettere insieme tutti i pezzi. Vedevo che riusciva proprio a guidare con fiducia, quando hai i dati e vedi uno che guida bene, con fiducia, lo noti subito". La differenza, secondo il pilota KTM, risiede soprattutto nell’ingresso di curva, una fase nella quale lui stesso ammette di avere ancora delle difficoltà: "È nell’ingresso che fa la differenza, cosa che io non riesco a fare da tanto tempo. Ho perso un po' in ingresso curva, che era una delle mie qualità migliori".
Proprio la fiducia sull’anteriore rappresenta uno dei tasselli da recuperare: "Sicuramente la fiducia nell’anteriore fa la sua parte. Poi c’è il fatto di riuscire a mollare il freno, cosa che a me non sta riuscendo". Bastianini ha poi spiegato nel dettaglio il confronto con Acosta: "Rispetto a lui, noto proprio che nell’ultima parte non riesco a rilasciare il freno, lo tengo fino alla fine e poi vado direttamente sul gas. Lui, invece, ha proprio quella fase in cui riesce a mollare e fa quel mezzo decimino ogni curva. A fare questo è molto bravo".

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